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Festa dell’Unità, federalismo e decentramento: le accuse del presidente Cimitile

mercoledì 2 luglio 2008


POMIGLIANO - Continua la Festa dell’Unità a Pomigliano d’Arco, domani giovedì 3 luglio alle ore 19, previsto il convegno “Qualità dello sviluppo e innovazione: la Campania e le sfide della globalizzazione” al quale interverranno : Andrea Cozzolino, Pietro Cerrito, Gianni Lettieri, Ugo Marani.
Mentre ieri si è dibattuto di “Tra Federalismo e decentramento amministrativo, quale ruolo per gli enti locali per la promozione del bene pubblico?” nel corso del quale l’intervento di Aniello Cimitile, Presidente della Provincia di Benevento, a tratti è stato dai toni forti. “Che sarà di un territorio come il beneventano – ha affermato Cimitile - con 77 comuni , un solo comune al di sopra dei 50.000 abitanti? Togliamo un attimo un’istituzione come la Provincia da un territorio del genere e che cosa succede? Ma chi volete che difenda gli interessi del comune di San Lorenzello o di San Bartolomeo in Gallo? Questi territori sono già scottati anche perché vorrei ricordare che queste aree non hanno conosciuto lo sviluppo industriale. Sono state tagliate fuori dallo sviluppo industriale. C’è o non c’è un diritto dei popoli del Sannio di progettare un proprio sviluppo , di progettare un proprio percorso di aggancio, di crescita economica e di progettarlo in maniera che sia sostenibile , diversa, originale e che sia puntata sulla qualità ? Ce l’ho o non ce l’ho io il diritto come popolo sannita di dire : “io voglio gestire il mio ciclo dei rifiuti” ? Ce l’ho il diritto di progettare la mia discarica, ammesso che io debba dare anche il contributo nell’ambito di una solidarietà regionale? Ma io la discarica di Sant’Arcangelo Tremonti me la voglio progettare e organizzare e non subire un processo autoritario. Io rivendico il mio diritto di territorio ad avere il mio progetto di sviluppo . Certo se le Province devono servire ad aggiustare le strade , a fare manutenzione a qualche scuola, allora è tutto chiaro perché non servono. Ma se le Province sono il soggetto di progetti locali di sviluppo , in coerenza con quelle che sono le politiche regionali, nazionali, europee, penso che svolgano un ruolo vitale”. Di estrema attualità il confronto sulle Comunità Montane. “Abbiamo proceduto ad ulteriori accorpamenti – ha affermato Francesco d’Ercole capo dell’opposizione in Consiglio Regionale – adesso si tratta di rivedere alcuni punti a mio avviso marginali : quello della rappresentatività. Non ci dobbiamo preoccupare , se vogliamo veramente che le comunità montane facciano quello che devono fare e cioè tutelare il territorio montano, di garantire che la maggioranza del PD o del PDL sia uguale anche all’interno delle comunità montane. Questa esigenza non c’è. Mi auguro che la settimana entrante questo dibattito possa concludersi in Consiglio e di avere anche in Campania la riforma e il riordino delle comunità montane”. D’Ercole ha ricordato un aspetto non secondario. “ Ho voluto – ha concluso il capo dell’opposizione – che nella riforma fosse aggiunto il comma 1 perché le comunità montane debbono avere come scopo , obiettivo, finalità, oggetto sociale , quello di tutelare il territorio della montagna ed il patrimonio boschivo”. Serrato il confronto anche su decentramento e federalismo. “Ci preoccupa – ha affermato Pasquale Granata segretario ANCI Campania - il come si voglia fare il federalismo. Dal 2005 al 2006 gli 8000 comuni italiani hanno contribuito al raggiungimento degli obiettivi di spesa per il 110%. I Comuni hanno già dato”. Netta la posizione in merito al “progetto di legge sul conferimento delle funzioni amministrative agli enti locali – ha concluso Granata - e che è in discussione in Regione. A noi convince molto questo progetto perché nelle sue intenzioni c’è una suddivisione chiara delle funzioni che devono svolgere Comuni e Province e quali restano alla Regione. Speriamo in una rapida approvazione”. Sul decentramento è intervenuto il consigliere regionale del Partito Democratico, Pietro Ciarlo, primo firmatario della proposta di legge. “Abbiamo presentato tale proposta – ha dichiarato Ciarlo – per conferire ulteriori compiti e funzioni agli enti locali. Speriamo che questo testo possa diventare oggetto del dibattito legislativo e in qualche modo produrre esiti positivi”. Ciarlo è stato chiaro nel ribadire che “ non è un gran metodo sostenere che bisogna sviluppare il decentramento e il federalismo e poi intervenire sulla tassazione ICI. Inoltre si prevede una riduzione programmata dei trasferimenti agli enti locali di 1,5 mld nel 2009 , di 3 mld nel 2010 e di 5 mld nel 2011. Se questo è l’andamento delle cose non si riesce a capire bene come le funzioni amministrative possano essere esercitate. C’è anche un altro aspetto ed è quello della riorganizzazione delle funzioni amministrative e degli enti locali”. Di notevole interesse anche gli interventi di Ubaldo Greco, assessore comunale della Città di Caserta, di Luigi Famiglietti, sindaco di Frigento (AV), di Antonio Della Ratta, sindaco di Pomigliano d’Arco. Domani altro grande appuntamento con interventi di Pietro Cerrito, segretario generale della Cisl Campania, di Andrea Cozzolino, Assessore Regionale alle Attività Produttive, di Gianni Lettieri, Presidente dell’Unione Industriali di Napoli e di Ugo Marani, Presidente IRES Campania. Domenica chiusura con Marco Follini, Ciriaco De Mita, Michele Caiazzo e Vito Nocera.

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