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Ciro Raia si dimette dal Consiglio comunale

venerdì 24 agosto 2007


SOMMA VESUVIANA. Il capogruppo di Rifondazione comunista si è dimesso dal Consiglio comunale. Alla base della scelta ci sono motivazioni professionali: alcuni impegni lavorativi che lo terranno lontano da palazzo Torino per molto tempo.

SOMMA VESUVIANA. Il capogruppo di Rifondazione comunista, Ciro Raia, si è dimesso dal Consiglio comunale. Alla base della scelta ci sono motivazioni professionali: alcuni impegni lavorativi che lo terranno lontano da palazzo Torino per molto tempo.
Termina così, dopo poco più di un anno di mandato, l’esperienza amministrativa di Raia nella consiliatura in corso. Raia, già assessore alla Cultura e alla Pubblica amministrazione dal 1993 al 1997, si era presentato alle Comunali del 18 e 19 giugno del 2006 alla testa di una coalizione di centrosinistra composta da Repubblicani democratici, Italia dei Valori, Lista Erika per Somma, Rifondazione comunista, Verdi, Lista "la Ginestra" e l’Udeur per la carica di sindaco. Al primo turno, aveva ottenuto 6177 preferenze, scavalcando inaspettatamente per numero di voti Alberto Angrisani, il candidato proposto da un’altra coalizione di centrosinistra (La Margherita, Democratici di Sinistra, Lista Polis, Psdi, La Rosa nel Pugno e i Comunisti italiani), fermo a 5580 voti. Nel ballottaggio, Raia si era dovuto arrendere al candidato del centrodestra Raffaele Allocca, che lo aveva ampiamente distaccato già al primo turno. Eletto di diritto nel Civico consesso, Raia aveva poi aderito al gruppo consiliare di Rifondazione comunista. Il 16 agosto le dimissioni. Gli subentra Oreste Vibrati, primo dei non eletti della lista civica "La Ginestra" con 195 voti.

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