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Si conclude il Premio Gallo d’Oro

giovedì 24 luglio 2008


MARIGLIANELLA. Il “Premio internazionale città di Mariglianella “Gallo d’Oro”” in memoria di Carlo Carafa è ormai concluso con un bilancio delle visite che supera le settemila presenze. La manifestazione, fondata dalla giornalista Anita Capasso e patrocinata dal comune di Mariglianella quest’anno è stata dedicata alle vittime delle morti bianche sui luoghi di lavoro e ha visto l’intervento del vicesindaco Felice Di Maiolo, che ha sostituito il sindaco Giovanni Russo fuori per ferie. “Ringrazio il laboratorio Carafa e tutti gli organizzatori -afferma Di Maiolo- per questa manifestazione che ha promosso l’immagine del nostro paese a livello nazionale e che ha deliziato le serate di luglio in città”. Il sipario sulla 4 giorni di arte, cultura, giornalismo, spettacolo e tradizioni, è calato ieri con la manifestazione “I cortili delle tradizioni” giunti alla terza edizione sotto la valente regia e organizzazione di Mario Capasso e le scenografie di Andrea Sorrentino. Dopo il conferimento del premio Gallo d’Oro a Enzo Gragnaniello avvenuto in diretta telefonica con Franca Rame e Dario Fo e la premiazione dei giornalisti Enzo Agliardi, Paolo Chiariello, Francesca Aulisio e Alessandro Jovane e di Lino Vairetti per gli Osanna e i fratelli Minale, nella serata conclusiva i riflettori si sono accessi sulla manifestazione itinerante “I cortili delle tradizioni” che si è snodata attraverso un percorso folcloristico in via Parrocchia con la riproposizione degli antichi mestieri e spaccati di vita contadina. Ad animare i cortili è stato il giovane tammorraro Ugo Maiorano, premiato per la sua intensa voce e per la forza con cui suona le tammorre. Per l’occasione è stata realizzata anche una mostra dal titolo “Il santo di Mariglianella” con le sculture del maestro Salvatore Nardulli che ha ripercorso le tappe del cammino di vita e religioso del venerabile Carafa. A ricordo dell’iniziativa un’opera lignea è stata donata dal laboratorio artistico culturale Carlo Carafa alla chiesa San Giovanni Evangelista in segno di devozione. Un altro quadro raffigurante la parrocchia sormontata dal volto del venerabile, nato a Mariglianella e fondatore dell’ordine religioso dei Pii catechisti rurali, missionari Ardorini, adesso retto da padre Antonio De Rose, sarà donato dall’artista Sirio, che ha preso parte alla collettiva artistica a cui ha partecipato anche il grande fotografo del paesaggio Marino Giocoli . Premiati nell’ultima serata sono stati Sal Da Vinci e Franco Ricciardi che sono intervenuti per sostenere il progetto del laboratorio Carlo Carafa e dell’Ordine dei Pii Catechisti Rurali di Cosenza per portare avanti la causa di beatificazione del venerabile Carlo Carafa. L’associazione è stata lieta di presentare anche l’associazione Vesuvius di Brusciano, diretta da Angelo Iannelli che ha collaborato per la serata dei cortili. Apprezzamenti agli organizzatori e ai membri dell’associazione sono stati espressi da Sal Da Vinci:”E’ importante riprendere la cultura dei laboratori. Un tempo erano il fulcro della comunità, dell’associazionismo e della solidarietà. Le tradizioni, la memoria, la cultura sono dei valori importanti che aiutano a combattere anche il mal del vivere: la delinquenza, la devianza”. Importante è stato anche il convegno promosso dall’associazione, progetto Alfa, su Memoria, tradizioni e comunità, diretta da Pasquale Riccio con l’intervento di Marcello De Angelis e che è stato anche il presidente di giuria del premio a cui hanno preso parte sabato scorso poeti e letterati di tutta Italia. La serata è finita con una pioggia di fuochi d’artificio che hanno illuminato il cielo stellato di piazza Carafa .

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