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Respinto il ricorso di tre cittadini, la sentenza: “L’Amministrazione non ha colpa della mancata raccolta”

Emergenza rifiuti, il giudice di pace dà ragione al Comune

lunedì 1 settembre 2008, di Comunicato Stampa


CASTELLAMMARE DI STABIA - Rifiuti, vittoria del Comune
davanti al giudice di pace. Il magistrato onorario Ennio D’Alessio ha
respinto la richiesta di risarcimento danni avanzata da 3 cittadini per la
mancata raccolta in città, durante alcuni tra i momenti più critici
dell’emergenza rifiuti regionale.
E’ la prima sentenza per questo genere di richiesta emessa dall’Ufficio
del Giudice di Pace di Castellammare di Stabia. Allo stato sono pendenti
circa 15 giudizi dello stesso tipo.
I tre cittadini avevano chiesto un risarcimento danni di 1.032 euro al
Comune, accusato di non avere provveduto adeguatamente al prelievo dei rifiuti nei mesi di giugno, luglio e agosto, senza però specificare
l’anno. Un disagio che li avrebbe costretti a vivere con porte e finestre
chiuse, influenzando negativamente la qualità della vita e la salute. Il
Giudice di Pace, analizzando l’ampia documentazione prodotta
dall’Avvocatura Municipale in relazione ai rapporti tra Comune e
Commissariato di Governo per l’Emergenza Rifiuti, istituito nel 1994, ha
rigettato l’istanza dei cittadini ed ha chiarito che non c’è stata alcuna
condotta omissiva da parte dell’ente locale.

Un passaggio della sentenza recita, infatti: “effettivamente la situazione
che dal 1994 si è venuta a creare in questa Città e, più in generale,
nella Regione Campania, con i relativi denunziati danni ambientali, non
può essere semplicisticamente attribuita al Comune convenuto. Nella
fattispecie, la figura dell’Amministrazione, che non aveva e non ha
tuttora autonomia decisionale dovendo operare solo dietro precise
direttive imposte dall’Organo statale, è stata ridotta a quella di un
nudus minister, di un esecutore di ordini e, come tale, perseguibile
soltanto in caso di specifica violazione di regole di cautela”.

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