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La struttura inaugurata in un appartamento confiscato alla camorra

Apre un Centro per aiutare donne e bambini maltrattati

sabato 1 settembre 2007, di Gabriella Bellini


CASTELLAMMARE DI STABIA - Un Centro per aiutare donne e bambini vittime della violenza. Sarà attivo da lunedì 3 settembre la struttura di contrasto alla violenza, e avrà la sua sede in via Santa Caterina 11, in un appartamento confiscato alla camorra e convertito, dal Comune, a fini sociali. Adesso occorre la fiducia delle vittime, da qui l’appello degli assessori Annapaola Mormone, alle Pari Opportunità, e Mariella Parmendola, alle Politiche Sociali alle donne stabiesi. "Rompete il muro del silenzio, denunciate chi abusa di voi o dei vostri bambini”, dicono, “Troppo spesso le violenze e i maltrattamenti restano nascosti tra le mura di case. Il Centro di Contrasto alla Violenza sosterrà in ogni modo le donne che troveranno il coraggio della denuncia".
Un’altra struttura nel centro antico che si andrà ad aggiungere allo Sportello Donna, attivo già da un anno, e la sede sarà cofinanziata dall’Ambito 14 e dal Comune di Castellammare di Stabia per 139.000 euro. Il numero di telefono cui rivolgersi è: 081-8728246. "A breve- dichiarano i due assessori- sarà istituito un numero verde per rendere ancora più accessibile la possibilità di denunciare le violenze". Intanto gli obiettivi che il Centro si pone sono tre: la costituzione di rete di soggetti istituzionali e associazioni per il Contrasto alla violenza su minori e donne; l’allontanamento fisico ed emotivo delle vittime di abuso dai contesti a rischio siano essi familiari o di altro tipo; la promozione e la diffusione sul territorio di una cultura di contrasto alla violenza su minori e donne. Per raggiungerli gli esperti che lavoreranno nella struttura (un sociologo, due psicologi, un assistente sociale, un legale, due operatori di prima accoglienza) intendono puntare su la costituzione della rete, l’animazione territoriale, l’informazione e accoglienza telefonica, l’accoglienza, l’accompagnamento e il tutoraggio presso servizi e presidi territoriali, la consulenza legale, la consulenza psicologica, l’orientamento al lavoro, gruppi di autoaiuto, l’osservatorio sulla condizione delle donne abusate e maltrattate, attività di ricerca e sperimentazione. Nel centro "Gli abusi e i maltrattamenti sui minori e sulle donne – sottolinea Mariella Parmendola, assessore alle Politiche Sociali- sono un problema reale, frequente e drammatico. Attraversano ogni classe sociale con storie di profonda sofferenza. Il disagio e la solitudine caratterizzano una vita quotidiana segnata dall’angoscia e dalla paura. Tuttavia solo pochissime donne si rivolgono ai Servizi Sociali, a uno psicologo o a un altro specialista e le possibilità di aiuto e di intervento sono limitate. Un discorso che vale con maggiore forza per i bambini e le bambine. Abbiamo voluto servizi di sostegno, assistenza e orientamento per contrastare questo triste fenomeno". "Questo centro testimonia la forte attenzione alle donne di quest’Amministrazione comunale- afferma Annapaola Mormone assessore alle Pari Opportunità- La sua apertura è in continuità con azioni già messe in campo e con altri obiettivi che intendiamo raggiungere come la creazione di una vera e propria casa di accoglienza dove bambini e donne maltrattate possano trascorrere un periodo di tempo per ricostruire la loro normalità. Fondamentale in tutto questo percorso è la rete creata con le istituzioni e le associazioni del territorio, necessaria a un ascolto vero delle esigenze e dei problemi e capace di offrire soluzioni concrete".

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