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A Marigliano un convegno sulla valorizzazione dei beni culturali

giovedì 23 ottobre 2008


MARIGLIANO. Il laboratorio artistico culturale Carlo Carafa e il comitato Pro Borgo in collaborazione con l’associazione Donneuropee Federcasalinghe di Mariglianella, sono gli organizzatori di un convegno che si terrà a Marigliano il prossimo venerdì 24 ottobre 2008 alle ore 18.00 presso l’aula consiliare del Municipio. Tema del convegno è “Il parco archeologico di Marigliano e la valorizzazione dei beni culturali del territorio: dalla storia nuove opportunità di lavoro per i giovani”. La manifestazione, infatti, che ha ricevuto il patrocinio morale del comune di Marigliano, ha come obiettivo la valorizzazione del patrimonio storico, artistico e demoetnoantropologico del territorio in un’ottica di recupero e restauro. Ad aprire i lavori saranno il primicerio don Pasquale Capasso, il sindaco Felice Esposito Corcione, il presidente del laboratorio artistico culturale Carlo Carafa, Mario Capasso e il direttore di Archemail, Rosario Serafino. A coordinare i lavori sarà la giornalista Anita Capasso. Interverranno: il dirigente scolastico - forum cultura nolana, Vincenzo Ammirati, il professore di urbanistica dell’Università di Napoli Federico II, Federico Cordella, l’architetto e storico Tulliano Carpino. Tra i relatori, anche l’on. Gianfranco Nappi e gli assessori della Provincia Maria Falbo e Francesco Domenico Moccia. Per l’occasione è stato previsto a cura della segreteria organizzativa affidata allo storico,Giovanni Villano, anche un percorso culturale con una mostra d’arte del maestro Salvatore Nardulli, e la presentazione del progetto "Strada Facendo" il cui coordinamento è stato affidato alla cooperativa Koinè con l’intervento dell’Ambito 12, Asl Na4-Sert Psicosociale di zona e cooperativa Con-tatto. I riflettori saranno puntati sul degrado in cui versano i beni culturali locali e in particolare la necropoli sannitica venuta alla luce durante i lavori di scavo nell’area degli insediamenti produttivi. Altri casi eclatanti di mancate politiche a sostegno della conservazione del patrimonio architettonico cittadino sono quelli del palazzo Nicotera e del complesso monumentale Antonia Maria Verna: il trecentesco convento di proprietà comunale chiuso dal dopo terremoto dell’80.

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