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Consiglio Regionale della Campania: una legge per tutelare genotipi vegetali e animali autoctoni

venerdì 24 ottobre 2008, di Comunicato Stampa


NAPOLI. Approvato il regolamento per la salvaguardia delle risorse genetiche agrarie a rischio di estinzione, per l’ applicazione all’articolo 33 della legge regionale 107. A licenziarlo, nella mattinata del 23 ottobre, a conclusione di una seduta ordinaria, è stata la Commissione Regionale Agricoltura, Caccia, Pesca, Fondi Statali e Comunitari, presieduta da Sebastiano Sorrentino (PD). Solo una settimana, quindi, è trascorsa dalla discussione della bozza finale del provvedimento, che, alla presenza di rappresentati dello staff tecnico dell’Area Agricoltura e delle associazioni di categoria, aveva trovato ampia condivisione. L’approvazione del regolamento può essere considerato un obiettivo importante centrato, dato che anche la Campania ha fatto un passo in avanti verso l’esecutività della legge di riferimento. La legge, a cui il regolamento provvede a dare attuazione, disciplina la salvaguardia delle specie campane in estinzione. Il regolamento risulta di particolare rilievo. Reca, infatti, le modalità per tutelare e per moltiplicare specie e varietà di genotipi in fase di estinzione, attraverso la costituzione di banche di conservazione. Consente, inoltre, la nascita della figura di “agricoltore custode”, vale a dire di un produttore che nelle proprie aziende mantiene i genotipi vegetali e animali autoctoni, non solo salvandoli dall’estinzione, ma riproducendoli per la diffusione anche a terzi. La norma consente, in sostanza, a gruppi di agricoltori o interi areali di destinare i loro terreni a produzioni tipiche di particolare pregio e apprezzate dai consumatori. Molte aree campane ci guadagneranno in termini di rilancio di una buona economia, tra cui quella napoletana all’interno della quale prodotti di qualità sono considerati, ad esempio, ecotipi come quello della “papacella”, del “fagiolo formella” e del famoso “friariello”. Più di uno i punti di forza del regolamento di applicazione della legge sui genotipi: il rilancio dell’attività agricole, il rilancio di una tradizionale cultura alimentare campana, il potenziamento di attività di ricerca (già avviate da tempo da tempo dalla Regione Campania di concerto con gli istituti specializzati), l’esaltazione dell’attività di impresa agricola e l’allargamento degli orizzonti di mercato ai fini di una buona ricaduta economica sul territorio. Non è considerata, tra l’altro, trascurabile l’odierna attenzione sia del mercato sia del consumatore rispetto ai prodotti agricoli tipici di qualità. Ancora una volta, soddisfatto il Presidente dell’Ottava Commissione Regionale, Sebastiano Sorrentino, che ha espresso compiacimento per i tempi celeri dell’approvazione della bozza finale esaminata la settimana scorsa, nonché per il lavoro di collaborazione espresso dagli uffici competenti e dalla politica.

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