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Strisce blu, tutti i dubbi sulle due gare "fallite"

giovedì 30 ottobre 2008


Somma Vesuviana. Ancora un nulla di fatto in merito all’assegnazione dell’appalto per la gestione delle soste a pagamento a Somma Vesuviana. Da qui legittimi sorgono dubbi e perplessità che proveremo a chiarire in questo articolo.
Il risultato del bando di gara è uguale a quello che si è avuto a fine di settembre. Le ditte si sono presentate, ma omissioni e minuziose imprecisioni tecniche hanno fatto scattare la bocciatura delle pratiche da parte dei funzionari di polizia municipale che si occupano dell’iter burocratico.
A questo punto dovrà essere rifatta la gara, ma nel frattempo? Nel frattempo è probabile che si decida di prorogare l’affidamento del servizio all’Interpool, la società che in estate era subentrata alla rinunciataria Services Italcoop, anch’essa presente a quest’ultima gara d’appalto.
Il paradosso sta proprio in questo. Come può presentarsi alla gara d’appalto e subire il veto l’Interpool se poi ha in gestione il servizio già da diversi mesi?
Se è stata bocciata significa che non ha le carte in regole per poter esplicare il servizio. E allora come mai i signori con la pettorina blu della ditta di Acerra sono ancora al loro posto a gestire il servizio?
E come mai in quest’ultimo periodo, pur trattandosi di un semplice passaggio di cantiere dalla vecchia società che gestiva l’appalto (la cooperativa sociale Services Italcoop) alla nuova (l’Interpool) sono state fatte delle assunzioni? I passaggi di cantiere tra una ditta, rinunciataria perché in difficoltà, all’altra non hanno lo scopo di preservare i vecchi posti di lavoro che altrimenti andrebbero persi?
E il decreto sindacale mai emanato che fa sì che l’Interpool non possa fare uno straccio di multa? E la quantificazione dei tagliandi venduti da rilevare su appositi registri vidimati che dovrebbero essere in possesso dei vigili urbani, ma di cui non sembra esistano traccia? E perché nelle zone riservate ai diversamente abili, quindi totalmente gratuite per chi esibisce il certificato d’invalidità, ci sono le strisce blu a pagamento? E perché non si è mai pensato di installare delle colonnine, come in tutte le città, in modo che diminuiscano gli ausiliari ed aumenti l’efficienza dei controlli?
E perché non c’è la quota di strisce bianche, zona di sosta temporanea in cui non si paga il tagliando, attiguamente ed in percentuale minore rispetto a quelle blu? Ecco questi interrogativi ci sono stati sollevati anche da molti cittadini sommesi che quotidianamente vivono i disagi legati ai grattini.
Purtroppo la storia delle strisce blu a Somma non è mai stata “tranquilla”. Fin dalla prima volta che furono introdotte, all’epoca della gestione del sindaco Vincenzo D’Avino, si sono susseguiti disguidi e perplessità.
Adesso bisognerà attendere il prossimo bando di gara con il quale si spera si scaccino via tutte le ombre relative alla gestione di questo servizio che ha una sua profonda utilità se proposto ed attuato correttamente.

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