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Al via la campagna di vaccinazione antinfluenzale

martedì 4 novembre 2008, di Ferdinando Gaeta


ROMA. Partita la campagna di vaccinazione antinfluenzale nelle regioni italiane. A promuoverla, come sempre, è il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali. A usufruirne però, negli anni scorsi, è stato solo un italiano su 4. Da una ricerca della TNS Healthcare per conto della European Vaccine Manifacturers, relativa alla stagione 2006-2007, si evidenzia che in Italia la copertura vaccinale contro l’influenza ha raggiunto appena il 20% della popolazione generale. Le cose sono andate un po’ meglio tra gli over 65, dove si è arrivati a una copertura del 65%, comunque lontana dal 75% minimo consigliato dalla Organizzazione Mondiale della Sanità. Per questo il Ministero della Salute, in una sua circolare, ci tiene a ribadire che il vaccino resta il mezzo più efficace per combattere l’influenza e, soprattutto, ridurne le complicazioni. Può essere somministrato a tutte le persone che non abbiano specifiche controindicazioni e, ovviamente, i servizi territoriali la offriranno prioritariamente alle categorie più a rischio come le persone con oltre 65 anni, i bambini di età superiore a 6 mesi, le donne nel secondo e terzo mese di gravidanza, medici e personale sanitario d’assistenza, ecc. La composizione dei vaccini antinfluenzali viene aggiornata di anno in anno e l’efficacia stimata in adulti sani varia dal 70% al 90%. Nei bambini e ragazzi fino a 16 anni è stimata un’efficacia pari al 60-70%. Negli anziani che vivono in comunità può ridurre la mortalità legata all’influenza dal 23 al 75%. Se si considerano gli anziani che vivono in strutture di lungo-degenza, la stima di efficacia nel ridurre i decessi è del 23-79%. La vaccinazione però non basta. Indispensabili sono anche le misure di igiene e protezione individuale. La trasmissione del virus dell’influenza si può verificare per via aerea attraverso le gocce di saliva di chi tossisce o starnutisce ma anche per via indiretta attraverso il contatto con le mani contaminate dalle secrezioni respiratorie. Per questo il Ministero della Salute raccomanda queste semplici ma importanti azioni di prevenzione: lavare le mani, coprire bocca e naso quando si starnutisce o si tossisce, rimanere a casa quando si hanno malattie respiratorie febbrili specie in fase iniziale, usare le mascherine se ci si trova in ambienti sanitari e si hanno le suddette sintomatologie influenzali.

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