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Pd, a Somma è ressa per il tesseramento

sabato 8 novembre 2008


Somma Vesuviana - Si è conclusa con 347 iscritti la prima delle tre giornate dedicate al tesseramento per la locale sezione del Partito Democratico iter d’iniziazione necessario per la composizione delle liste che fra trenta giorni eleggeranno il segretario della locale sezione.
La manifestazione, cominciata nel primo pomeriggio, si è protratta ben oltre l’orario di chiusura delle iscrizioni, previsto per le venti, a causa del continuo flusso di persone che vi hanno partecipato.
Ed è stata proprio la partecipazione popolare la vera nota positiva dell’evento che in verità sembra la decisiva resa dei conti tra le varie correnti eterogenee che stanno lottando per accaparrarsi la segreteria cittadina.
Ad affilare le armi in vista di un congresso che si prospetta quantomai infuocato e senza esclusioni di colpi ci sono da un lato il correntone misto, composto perlopiù da margheritiani e diessini rappresentati nel consiglio comunale di Somma Vesuviana da ben quattro elementi, e che ha come referente regionale l’ex ministro Luigi Nicolais.
L’altro gruppo in campo invece è formato dall’ex consigliere di An Crescenzo De Falco, l’ex candidato sindaco della lista civica “I Democratici per Somma” Vincenzo Romano e da Antonio Mocerino rappresentante dei giovani di “Sinistra Democratica” i quali sono legati dal filo rosso con il Governatore della Campania Antonio Bassolino.
Le accuse tra i due gruppi, da cui va escluso però De Falco perché di fatto una new entry, sono molteplici, ma sembrano tutte affondare le radici nell’ultima campagna elettorale da cui ne sono usciti tutti sconfitti.
Le prime beghe sono sorte con l’autocandidatura di Vincenzo Romano quale concorrente alla poltrona di primo cittadino nel comune vesuviano.
Poi Antonio Mocerino il quale ha accusato di eccessiva chiusura verso l’esterno e di scarso rinnovamento l’ala margheritiana e diessina decisa a puntare sul nome di Alfonso Auriemma come candidato a sindaco.
Da qui è partito un tourbillon di polemiche, attacchi e veleni culminati con la famosa manifestazione pubblica del Mocerino, il quale nel frattempo vedeva esclusa la sua lista per motivi burocratici, in cui invitava i suoi elettori a votare il Partito Democratico a livello nazionale, ma lasciava libertà di scelta (i maligni affermano che egli stesso abbia votato l’attuale sindaco della Pdl Raffaele Allocca) alle elezioni cittadine.
La prima impressione è stata quella di vedere una più compatta mobilitazione dei bassoliniani, ma siamo solo al primo round di una diatriba che scommettiamo renderà molto caldo l’inverno del Pd sommese.

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