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Giornata mondiale del diabete, si illuminano 600 monumenti

sabato 15 novembre 2008, di Ferdinando Gaeta


NAPOLI. Più di 600 monumenti illuminati di blu per la giornata mondiale del diabete del 15 e 16 novembre. Dalla piramide di Cheope in Egitto alle cascate del Niagara in Canada, passando dalla Sagrada Familia in Spagna e la Basilica Vaticana a Roma. Nella nostra città l’onore è toccato a Castel Sant’Elmo, a quatto passi da piazza Trieste e Trento teatro di numerose iniziative volte a sensibilizzare giovani e adulti sulle problematiche di questa malattia. Malattia che in Italia è la principale causa di amputazioni non traumatiche, infarto, ictus, cecità, disturbi della vista e dialisi. Ma, è bene ricordarlo, molti di questi effetti si possono prevenire o fermare e, in genere, si può condurre una vita perfettamente normale. Ecco perché è importante la prevenzione. Non a caso lo slogan della giornata è “Esercitiamoci a sconfiggere il diabete”. A tal scopo sono utili anche poche e semplici regole di vita come una sana alimentazione o una regolare attività fisica. Per sapere poi, se si è affetti o si è a rischio bastano delle semplici analisi del sangue. Tanto semplici da potersi effettuare, il 15 e 16 novembre, nelle 400 piazze delle principali città italiane. Con una piccola puntura sul dito è possibile conoscere il livello degli zuccheri nel sangue. Sì, perché il diabete non è altro che l’aumento dello zucchero (il glucosio) nel sangue. Zucchero che viene prodotto dal fegato e da ciò che si mangia ma che poi viene trasferito alle cellule grazie all’insulina, una sostanza prodotta dal pancreas. Esistono perciò due principali forme di diabete: il diabete di tipo 1, in cui il corpo non è capace di produrre insulina o ne produce poca; e il diabete di tipo 2, in cui il corpo produce sì insulina ma in modo inadeguato e le cellule non possono utilizzarla. Il 90% dei pazienti è affetto da questo tipo di diabete. Tra l’altro, in dieci anni, la popolazione che ne è colpita è passata dal 4% al 5-6% come ha dichiarato Francesca Martini, Sottosegretario alla Salute.
Le piazze della provincia di Napoli in cui, oltre all’esame del sangue, sarà possibile anche compilare un questionario diagnostico per scoprire la percentuale di rischio diabete da qui a 10 anni, sono: piazza San Gennaro a Ottaviano il 16 novembre dalle ore 8.30 alle 13.00; Villa Comunale a Bacoli il 16 novembre dalle ore 9.00 alle 14.00; piazza Umberto I a Maddaloni il 16 novembre dalle ore 9.00 alle 13.00 e piazza della Libertà a S. Antonio Abate il 16 novembre dalle ore 8.30 alle 13.00.

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