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Acquisto solidale, anche a Somma arriva il Gas

venerdì 21 novembre 2008, di Ferdinando Gaeta


SOMMA VESUVIANA. Finalmente è arrivato il gas. Non si tratta però del metano né tantomeno del butano. Il gas in questione è un Gruppo di Acquisto Solidale, persone cioè che spontaneamente si uniscono per comprare all’ingrosso prodotti alimentari, e di uso comune, per poi ridistribuirli tra loro. A proporlo è la neonata Associazione “Tintadirosso” con sede al Casamale in via Campane, 2. Lo scopo non è solo quello di risparmiare sulla spesa, anche se un “GAS” è un ottimo sistema per farlo, ma soprattutto di ridare potere al consumatore. Avere la possibilità di comprare all’ingrosso significa, per esempio, poter capire cosa realmente c’è dietro un determinato bene di consumo e, di conseguenza, scegliere i produttori in base a specifici criteri, come il rispetto per l’ambiente, per i lavoratori, per il lavoro minorile. Significa anche capire quanto del prezzo pagato dal consumatore deriva dai costi di produzione e quanto invece deriva dalla pubblicità, la distribuzione, le mediazioni e, non ultimi, gli imballaggi. Per non parlare poi della qualità, che può essere verificata all’origine. Non a caso tanti GAS sparsi per l’Italia, quand’è possibile, privilegiano l’acquisto presso contadini del posto. Un modo per ritrovare il piacere di mangiare le cose buone, di stagione e a un prezzo giusto. I Gruppi di Acquisto Solidale però, non sono una novità. La loro storia è più che decennale. Sono nati infatti nel 1994 anche se il loro vero battesimo è avvenuto nel 1996 quando è stata pubblicata la “Guida al Consumo Critico” dal “Centro Nuovo Modello di Sviluppo”, un’Associazione impegnata nella crescita di un’economia equa e sostenibile, a partire dalla nostra quotidianità. Un momento importante perché nella “Guida” vengono fornite preziose informazioni sul comportamento delle imprese più importanti dando così al consumatore un prezioso strumento per fare acquisti più consapevoli. Nel novembre 2007 infine, la Commissione Bilancio del Senato, con un emendamento alla legge finanziaria, ha definitivamente legiferato in materia. Tra l’altro, ha definito i GAS come “soggetti associativi senza scopo di lucro costituiti al fine di svolgere attività di acquisto collettivo di beni e distribuzione dei medesimi, senza applicazione di alcun ricarico, esclusivamente agli aderenti, con finalità etiche, di solidarietà sociale e di sostenibilità ambientale in diretta attuazione degli scopi istituzionali con finalità etiche e con esclusione di attività di somministrazione e vendita”. Non solo spesa, quindi.

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