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Nello Di Nardo e Giacinto Russo: "Un blitz della maggioranza in Senato ha rischiato di mettere in crisi le aziende casearie"

I senatori Idv "salvano" la mozzarella di bufala

mercoledì 26 novembre 2008, di Comunicato Stampa


ROMA - Il Governo mette a rischio la produzione casearia della Campania: i senatori Di Nardo e Russo si scontrano con la maggioranza. A finire al centro delle polemiche è l’emendamento al decreto per il rilancio competitivo del settore agroalimentare italiano, presentato la scorsa mattina dal Governo.

Una modifica alla normativa in corso di approvazione che disponeva «l’obbligo di produrre la mozzarella di bufala campana DOP in stabilimenti separati da quelli in cui avviene la produzione di altri formaggi o preparati alimentari». Una postilla inserita in fase di approvazione che, se approvata, avrebbe obbligato tutte le aziende casearie della Campania a separare la produzione di Mozzarella di Bufala DOP dalla produzione di altri preparati caseari.

«Si tratta di un blitz in piena regola che ha rischiato di mettere in crisi tutte le aziende casearie della Campania - spiega il senatore Nello Di Nardo -, un emendamento inaccettabile che avrebbe messo in ginocchio un’importante realtà economica della Campania. Separare gli stabilimenti vuol dire costringere le aziende ad abbandonare la produzione, in quanto è impensabile un raddoppio dei caseifici».

Una contestazione scoppiata contestualmente alla lettura in aula dell’emendamento.

«Abbiamo sventato l’ennesimo colpo di mano del Governo - sottolinea il senatore Giacinto Russo -, teso a mettere in difficoltà le aziende produttrici del Mezzogiorno, dettato soprattutto dall’incompetenza in materie delicate e fondamentali per l’economia della Campania».

Ritirato l’emendamento, dunque, i produttori di Mozzarella di Bufala DOP possono tirare un sospiro di sollievo. «Vigileremo fino al termine dell’iter legislativo - concludono i senatori - ci troviamo di fronte ad un atto intollerabile che non può essere sottaciuto. Tutt’ora, nonostante le nostre rimostranze, non è ancora emerso quale sia la mente che ha partorito un simile emendamento».

Allertato in merito alla contestazione dei senatori IdV, il ministro per l’Agricoltura Luca Zaia ha chiarito la sua posizione, dichiarandosi ignaro dell’emendamento, e ha aderito all’iniziativa sostenuta dai senatori Nello Di Nardo e Giacinto Russo.

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