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Cosentino "A Napoli Destra e Sinistra sono troppo diverse"

giovedì 4 dicembre 2008, di Comunicato Stampa


NAPOLI. “Destra e sinistra, a Napoli non possono essere messi sullo stesso piano. Storie diverse e prospettive assai dissimili tra loro, continuano a caratterizzarle”. Lo afferma il coordinatore regionale di Forza Italia, Nicola Cosentino, commentando l’intervista all’assessore al Turismo della Regione Campania, Claudio Velardi, apparsa sul quotidiano “Il Giornale”. “Su una cosa l’assessore ha ragione: a Napoli e in Campania un ciclo politico si è concluso. In questa prospettiva, il ritorno anticipato alle urne appare la scelta più saggia per evitare che altri e meno auspicabili meccanismi vadano a definire la strada per uscire dalla bufera. Bene, però, sarebbe stato – aggiunge il parlamentare – concludere l’analisi così, senza andare oltre. Senza, cioè, individuare in una lista civica la ricetta per affrontare i mali di Napoli. Quella che si racconta poi è una storia vecchia, che gli italiani hanno già visto e ascoltato quando i comunisti si dettero il nome di Pidiessini, prima, e Diessini, poi; e quando i Diessini lo cambiarono in quello di Democratici, operando solo un cambiamento di facciata ma non di sostanza”. “Assurdo e improponibile appare anche il teorema attraverso il quale si sostiene che Bassolino non ha saputo costruire una classe dirigente e l’identico fallimento si prospetta anche per il centrodestra. Delineare scenari non è, stando così le cose, la più felice delle intuizioni di cui la sinistra napoletana può farsi interprete, dal momento che meglio farebbe - rileva il Sottosegretario all’Economia – a confrontarsi con gli errori, le incongruenze e le inefficienze di cui restano espressione i governi presieduti da Bassolino e dalla Iervolino, piuttosto che con quelli che non ha ancora avuto modo di commettere la parte avversa”. “Oggi, in Campania, c’è la necessità di ripristinare un clima di fiducia: c’è assoluto bisogno di ridare certezze ai giovani; c’è l’urgenza in rimettere in moto l’economia e offrire prospettive di sviluppo agli imprenditori; c’è l’esigenza di superare le dicotomie che continuano a caratterizzare le politiche nazionali e quelle locali. Questioni sostanziali e non formali, risolvibili solo attraverso un radicale cambio di rotta. Una svolta – conclude Cosentino - che oggi, anche qui in Campania, piaccia o non piaccia all’assessore Velardi, è in grado di offrire solo il centrodestra. Con i suoi uomini e i suoi programmi”.

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