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Libri, a Nola si presenta "Scuorno" di Durante

sabato 13 dicembre 2008, di Comunicato Stampa


NOLA - Napoli e la Campania , con le loro recenti "disavventure" sono al centro dell’ultimo lavoro del giornalista Francesco Durante dall’emblematico titolo "Scuorno", edito da Mondadori. Appuntamento dunque di grande interesse quello previsto a Nola il prossimo 15 dicembre nell’ambito della rassegna "Incontri d’Autore 2008". Lunedì prossimo infatti, alle ore 18.00, presso la saletta letteraria della Libreria Guida di Nola, sita in Vico Duomo, 9, la Pro Loco di Nola, la Libreria Guida di Nola, l’Associazione Meridies e l’Associazione "Il Segnalibro", in collaborazione con la Mondadori Editore, presentano il lavoro del giornalista napoletano "Scuorno". All’incontro prenderanno parte, oltre a Francesco Durante, Maria Almavilla (giornalista), Antonio D’Ascoli (giornalista).

È un’emergenza, la munnezza, ma non è la prima volta: Napoli è abituata alle emergenze. E l’emergenza sociale è come se sollecitasse un’emergenza anche nella scrittura, che tallona affannosa gli eventi e così facendo agita sempre e soltanto la superficie, ogni volta ribadisce ciò che è stato spiegato e rispiegato; e quanto più si allarma e si indigna, tanto più si svuota. Francesco Durante invece parte dalla cronaca più convulsa per innescare un meccanismo che manda in controtempo l’attualità sovvertendo poco alla volta o sgombrando di colpo le idee comuni, le parole d’ordine abusate, le controversie da talk show. Per ricollocare le questioni nella luce più vera Durante attinge alla politica, all’antropologia, alla geografia, alla sociologia, alla cronaca - anche la cronaca, certo, intesa nel suo valore di conoscenza e depurata dalle scorie - e alla storia. Con voce da narratore ci racconta che cosa c’è dietro la catastrofe, finalmente risponde alla domanda che tutti si sono posti: ma come è stato possibile arrivare a tanto? E nel racconto Durante si mette in gioco, mescola alle vicende della città il proprio personale vissuto in un amalgama che è insieme assunzione di responsabilità e dolorosa presa di distanza, estraneità e appartenenza. La vergogna, lo scuorno del titolo, in questa visione meno schematica dei problemi, nell’ottica larga e spiazzante della letteratura, non è più così scontato chi debba provarla. E se scuorno deve essere, sulla fronte di un popolo che molto ha fatto per farsi detestare e altrettanto per farsi amare, che sia uno scuorno autentico, bruciante, ma non disgiunto dalla fierezza e dalla rabbia. Scuorno ripercorre gli episodi più emblematici della storia di Napoli e del suo territorio, riuscendo sempre ad allargare il discorso dalla metropoli all’intero meridione. Durante non perde di vista la costante duplicità con cui quasi tutti gli episodi si presentano e, alieno per indole e per cultura dal lasciarli lì a sobbollire in un brodo ambiguo, in un’unica melassa dolceamara, ogni volta estrae, pazientemente, sia le ragioni per vergognarsi sia quelle per chiedere giustizia.

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