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’Un tappo per amare’...Quando la solidarietà "si differenzia"

mercoledì 17 dicembre 2008


Intervista a Don Angelo Losco, il prete che con il suo impegno nella raccolta dei tappi usati da un contributo al terzo mondo

Somma Vesuviana- Don Angelo Losco è un uomo sulla cinquantina. Grosso e ben piantato come una quercia, dalla voce profonda e dalle mani delicatissime con cui officia i sacramenti. E’ cieco, ma si sa, per leggere negli animi della gente gli occhi servono a ben poco. Don Angelo è il rettore della chiesa di S.Sossio. Fino a qualche anno fa questa piccola rettoria era una delle tante strutture ecclesiastiche abbandonate a vandali e graffitari. Oggi è un luogo di culto, di preghiera, di aggregazione e di speranza. E’un piccolissimo porticciolo al quale attraccano donne e uomini, giovani e anziani che si stringono e solidarizzano tra loro, per loro ma soprattutto per gli altri.
Don Angelo infatti è il promotore di ‘Un tappo per amare… un piccolo gesto per qualcosa di grande’. Ed è proprio lui a spiegarci, tra le confessioni ai fedeli e la novena natalizia che incalza, nello specifico l’iniziativa.
Salve Padre, vedo che è impegnatissimo?
“Oggi(ieri per chi legge) comincia la novena natalizia. E poi ci sono da organizzare le iniziative per il Santo Natale. Faremo una raccolta di beneficienza attraverso la vendita di oggetti regalatici dai fedeli".
Lei è in primissima linea nella raccolta dei fondi a scopo benefico. Anche un ‘tappo per amare’ ha queste caratteristiche. Ci spieghi perché è opportuno recuperare i tappi di plastica dalle bottiglie e consegnarli alla sua parrocchia.
"Per tre motivi. Innanzitutto tentiamo in questo modo di educare le persone alla cultura del dare. Inoltre con questi piccoli tappi colorati attiviamo un importante circuito di solidarietà. Ed in ultimo diamo un significativo contributo alla raccolta differenziata nella nostra comunità".
Nello specifico come funziona?
"Noi raccogliamo i tappi che consegniamo alle industrie che trattano i materiali plastici. Una volta riciclati ridiventano oggetti da riutilizzare. Sembra strano, ma i nostri tappi diventano addirittura paraurti per auto".
Il ricavato che fine fa?
"I fondi ricavati vengono utilizzati dalla nostra rettoria per sovvenzionare progetti di solidarietà nazionali ed extra-nazionali. Albania, Perù, Vietnam, Burundi e Pakistan. Sosteniamo la funzionalità di scuole, di case famiglia ed operiamo adozioni a distanza".
Quando è cominciato e quanti tappi sono stati raccolti ad oggi?
"E’ cominciato tutto il 1°Aprile 2007. Sapevo della vendita dei tappi per il sostegno al terzo mondo e così, assieme a dei collaboratori volontari, ci siamo subito attivati. Ad oggi abbiamo raccolto qualcosa come 28 tonnellate di tappi. Naturalmente questa mole di lavoro la facciamo assieme a tante altre associazioni, tipo il gruppo volontario disabili di Somma Vesuviana, parrocchie ed alcune attività commerciali del vesuviano".
Le prossime attività?
"Per il 3 Gennaio abbiamo organizzato un concerto di Natale a sfondo benefico molto bello nel quale si esibiranno l’orchestra ‘Città di Ottaviano’ e il coro de i ‘Cantori del Borgo’. Inoltre il 9 ospiteremo in forum interculturale Claudia Koll attiva a Ngozi (Burundi) nel sostegno per la gestione di una scuola primaria"

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