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Appuntamento per il 19 dicembre, a seguire inaugurazione della mostra pittorica “Luce e colori” della stessa autrice

A Napoli la presentazione del libro "I Cocci" di Clara Nicese

mercoledì 17 dicembre 2008, di La redazione


NAPOLI - Sarà presentato a Napoli il libro di Clara Nicese "I Cocchi" Enrico Folci Editore. Appuntamento fissato per venerdì 19 dicembre alle ore 17 presso il Maschio Angioino. A seguire inaugurazione della mostra pittorica “Luce e colori” della stessa autrice. Durante l’incontro al quale parteciperanno il prof. Pasquale Sabbatino dell’Università Federico II, la giornalista Armida Parisi “Il Roma”, si leggeranno dei brani del libro e ci sarà un intervento musicale del quintetto di fiati Nova Polis. L’evento è patrocinato dal Comune di Napoli.
“I cocci” è un romanzo delicato e profondamente intimo che ci guida attraverso i pensieri, i dolori, le delusioni amare di una donna. Carla è costretta ad affrontare la fine di un amore durato una vita, ed a scoprire di non conoscere chi pensava di amare, sola a dover asciugare le lacrime di un figlio, e spaventata perché sola non è mai stata. Eppure Carla riesce a ritrovarsi, proprio negli occhi dei suoi figli, nel vuoto lasciato da uno sconosciuto che andandosene ha portato via certezze e sicurezze, nelle passioni che aveva dimenticato ma che ora riaffiorano in lei.
Clara Nicese è nata a Napoli nel 1959, è pianista, scrittrice e pittrice.
Si è diplomata in pianoforte e Laureata in Prassi Esecutiva e Repertorio al Conservatorio “S. Pietro a Majella”di Napoli. Dal 1978 per circa dieci anni si è dedicata soprattutto alla musica, vincendo alcuni concorsi pianistici ed esibendosi in diverse città italiane, sia come solista che in duo con altri validi strumentisti.
Dal 2000 ha vinto numerosi premi come scrittrice. Nel 2008 é arrivata finalista per la sezione romanzo al premio Giovane Holden.
Come pittrice Clara appartiene alla corrente dei “nuovi figurativi”. Le tele diventano specchi di realtà che imprigionano l’attimo ed esprimono una sensibilità ed una mentalità pienamente contemporanea. A sottolineare la sua modernità l’uso di colori caldi e particolarmente intensi, a tratti vivaci ed istintivi sia negli oli che nei pastelli acquerellati. Utilizza la luce per sottolineare con eleganza lo spazio prospettico. I fondi bianchi, invasi di luminosità, si colorano di tinte vivaci, sembrano scenografie che sottolineano l’interiorità dei personaggi. Le figure, sempre in primo piano, raccontano la propria storia.

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