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"Siamo fatti di memoria", si presenta il documentario delle Nacchere Rosse

venerdì 19 dicembre 2008


POMIGLIANO D’ARCO. “Siamo fatti di memoria”: la storia del collettivo operaio “Nacchere rosse” viene raccontata dai protagonisti attraverso un documentario. Sarà presentato, a Pomigliano d’Arco, in anteprima nazionale il video premiato da Pupi Avati al Terranova festival di Roma. L’appuntamento è per domenica, alle 11, nel palazzo Orologio. Si tratta di un documentario importante che raccoglie testimonianze, articoli di giornale, foto e filmati d’epoca raccolti anche dagli archivi Rai dal ’75 a oggi. Tra le prestigiose testimonianze c’è anche quella del premio Nobel Dario Fo il cui incontro con le Nacchere Rosse avvenne a Napoli in occasione di una campagna di sensibilizzazione per i ragazzi di Nisida, promossa da Eduardo De Filippo. Da allora il grande drammaturgo, fortemente attratto dalla musica proposta dal leader storico del gruppo, il compianto Scia Scia, che denunciava i ritmi di lavoro strazianti e le condizioni di lavoro disumane a cui erano sottoposti gli operai senza nessuna sicurezza per la propria incolumità, si è avvalso della collaborazione di questo gruppo pomiglianese che non aveva paura di raccontare la verità. Condizioni di lavoro precarie, che ancora oggi sono drammaticamente reali con le numerosi morti bianche che si verificano quotidianamente dal Nord al Sud. L’ultimo morto a Napoli si chiama Umberto Gambino, 35 anni, lavorava ai cantieri della nuova metropolitana di Napoli quando gli è caduta addosso una pesante cabina elettrica. L’operaio le cui condizioni sono apparse subito gravi è deceduto l’altra notte, dopo un disperato tentativo dei medici di sottrarlo alla morte. La salma è al Policlinico per essere sottoposta ad esame autoptico. L’uomo residente a Pollena Trocchia, che già versava in precarie condizioni economiche, lascia la moglie e due figli piccoli. A coordinare l’incontro a cui prenderà parte l’ideatore e sostenitore del progetto, l’operatore culturale Enzo La Gatta, sarà la giornalista Anita Capasso. Tra le numerose testimonianze ci saranno quelle di Marcello Colasurdo, i fratelli Terracciano, Le Nacchere rosse, Enzo Gragnaniello, Tony Cercola, Nello Daniele, Sasà Mendoza, Carlo Faiello, Lino Vairetti e tanti altri noti registi, musicologi, antropologi e gli storici protagonisti del collettivo operaio che prendeva spunto dalla realtà e dalla cronaca quotidiana per denunciare le incongruenze della classe dirigente. .

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