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Gli slogan sugli striscioni: “Basta con le ditte private. Gli interessi sono solo loro, mentre a perdere siamo noi”.

Sciopero all’ospedale Apicella, la ditta di pulizia non paga ancora gli stipendi

I lavoratori chiedono di essere assunti dalla struttura pubblica

lunedì 10 settembre 2007


POLLENA TROCCHIA. Protesta nell’ospedale Apicella di Pollena Trocchia : è da questo pomeriggio che gli addetti alle pulizie hanno deciso di fermarsi. Senza stipendio, i dipendenti della ditta Ecolux di Roma minacciano di estendere l’agitazione in tutta l’Asl Na4. Circa duecento persone che potrebbero mettere in ginocchio le strutture sanitarie dell’area.

“Non ci fermeranno. Adesso basta. Ogni volta è la stessa storia”. E’ Caterina Panico, una donna di 36 anni, a parlare per tutti i suoi compagni di lavoro. La ditta che gestisce il servizio è subentrata solo da tre mesi nel precedente appalto affidato alla Gesap. Appena lo scorso aprile, gli stessi lavoratori dovettero serrare le braccia per un lungo sciopero che costrinse medici e familiari a fare le pulizie nelle stanze degli ammalati. In quel caso, i lavoratori dovettero imbracciare l’arma dello sciopero contro la riduzione delle ore di lavoro. “Ed ora ci risiamo”, commenta con sfiducia la lavoratrice.

A scatenare l’agitazione, questa volta, l’invio da parte della Ecolux di un fax, arrivato questa mattina, con il quale si comunica l’impossibilità di pagare gli stipendi ai dipendenti. “Basta con le ditte private -incalza Panico- se veramente i dirigenti dell’Asl vogliono risparmiare, ci assumessero loro. Altro che taglio del 15 per cento”.

Le stesse considerazioni, i lavoratori in lotta le hanno sintetizzate negli striscioni che campeggiano davanti all’ospedale della cittadina vesuviana. “Se la legge è uguale per tutti, assumete anche noi come avete fatto per il Pascale”. La stoccata alla gestione della struttura sanitaria prosegue così: “Basta con le ditte private. Gli interessi sono solo loro, mentre a perdere siamo noi”.

Ma la lista delle lamentele non si ferma all’annunciata inadempienza contrattuale da parte della ditta. I lavoratori lamentano anche delle irregolarità sui pagamenti già effettuati. “Per esempio, non ci hanno conteggiato le giornate festive”.

Getta invece acqua sul fuoco Luigi Tigiano, responsabile dell’Agenzia di Casalnuovo, referente della ditta romana, il quale rassicura che “tutto si risolverà in pochi giorni“. “Sono tutte chiacchiere -ribatte Caterina Panico, ormai stanca di sentire promesse- Ognuno di noi ha i suoi problemi da gestire e la famiglia da mandare avanti. Non è possibile che ogni volta dobbiamo scendere in piazza per avere un nostro diritto”.

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