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Le sue foto sul web grazie alla denuncia di Tommaso Rea, uno dei promotori della gara di solidarietà

Somma, donna cerca di rubare i soldi destinati all’operazione del piccolo Manuel

sabato 3 gennaio 2009


Somma Vesuviana. Si finge la zia del piccolo Manuel per farsi consegnare il salvadanaio della raccolta fondi, ma viene smascherata.
Il piccolo Manuel è un bambino di soli 10 mesi affetto dalla nascita da encefalopatia perinatale. E’ una malattia rarissima per la quale questa povera creatura non vede, non ingoia, non regge la testa, sente solo da un orecchio e ha gravi problemi respiratori. Per lui si sono mobilitati in tanti, alcuni siti locali con dei banner, alcune associazioni come Giovanidiscaccomatto e Tommaso Rea, la vittima del tentativo di raggiro da parte della donna, per raccogliere dei fondi per permettere a Manuel di recarsi, con i suoi giovani genitori, presso l’Ocean Medical in Florida.
A spiegare come sono andate le cose è proprio Tommaso Rea. “Verso le 18 e 45 si è presentata una donna molto distinta la quale ha prima tergiversato nella tabaccheria e poi, una volta sola si è presentata come la zia del piccolo Manuel. Ha aggiunto che era passata a ritirare la scatola con i soldi raccolti a favore del nipotino. A quel punto mi sono insospettito e le ho chiesto i documenti, perché quando Antonio Polise, referente di Giovanidiscaccomatto mi ha consegnato il materiale per la raccolta, si è raccomandato di non consegnare ad alcuno che non fosse lui il barattolo con i soldi. La donna allora alla mia richiesta si è dileguata”. Ma la sorpresa maggiore il Rea l’ha avuta quando ha tentato di rincorrerla. Infatti “Una volta fuori la donna è salita su una station wagon nuovissima e in un lampo si è dileguata. Tanto che- aggiunge questo simpatico 40enne conosciuto in città per il suo impegno civico e politico contro gli abusi il malfunzionamento della pubblica amministrazione- non sono riuscito a prendere il numero di targa. Lunedì presenterò una denuncia formale ai carabinieri con tanto di immagini registrate dalle telecamere della tabaccheria”. Immagini che stanno facendo il giro del web visto che lo stesso Tommaso Rea le ha pubblicate sul suo contatto di Facebook. Con una esplicita richiesta. “Chiunque possa fornire qualche dettaglio su questa disperata è pregato di contattare le forze dell’ordine”.

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