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Boscoreale si tuffa nelle tradizioni.

Camminare nel solco delle tradizioni che i nostri padri ci hanno lasciato, vuol dire camminare su un binario che ha come colonne portanti il rispetto e l’attenzione l’uno all’altro".

mercoledì 7 gennaio 2009


Boscoreale." Camminare nel solco delle tradizioni che i nostri padri ci hanno lasciato, vuol dire camminare su un binario che ha come colonne portanti il rispetto e l’attenzione l’uno all’altro". Con queste parole Francesco Feola, parroco del santuario della Madonna Liberatrice dai flagelli, ha sugellato la processione del bambinello nel giorno dell’Epifania. Una processione che volge lo sguardo al passato in cui i bambini muovevano i primi passi per entrare nel contado e le fanciulle erano definite "pacchianelle". E sono stati proprio loro a portare a spalla la statua del Bambin Gesù per le strade della cittadina di Boscoreale.
Una manifestazione che ha portato diverse centinaia di persone ad incontrarsi e a stringersi intorno alla parrocchia, fiore all’occhiello di un quartiere, quello della Madonna dei Flagelli, che ogni giorno, faticosamente, cerca un riscatto ed un ritorno alla normalità.
Al termine della celebrazione i bambini hanno offerto al Bambinello, come da tradizione, i cesti ricolmi dei frutti di stagione.
E a questi bambini non è mancata la sorpresa della Befana che, seppur indaffarata per le moltlepici chiamate, è riuscita a consegnar loro dei doni.
Altro ritorno al passato sarà la celebrazione della festa di Sant’Antonio Abate con il tradizionale "fuocarazzo". Canti tradizionali, balli e del buon vino unito a pizza e panini faranno da cornice alla serata di "Snt’Antuono" il prossimo 17 gennaio.

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