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Claudia Koll: "I bambini africani mi hanno cambiato la vita"

Toccante testimonianza dell’attrice al forum "Viaggiamo insieme per i sentieri del mondo"

sabato 10 gennaio 2009


Somma Vesuviana. Claudia Koll è arrivata in silenzio, in punta di piedi nella chiesa della Collegiata, sede dell’ultima ora della manifestazione organizzata dal I circolo didattico R.Arfé dal titolo “Viaggiamo insieme per i sentieri del mondo”.
E’ giunta avvolta in un semplicissimo cappotto nero. Sono lontani anni luce gli abiti griffati da "le mille e una notte" sfoggiati sul palco dell’Ariston all’epoca della sua conduzione del festival di Sanremo.
Arriva irradiando la chiesa. La sua bellezza riempie le navate dell’edificio ecclesiastico. E’ bella, molto bella. I lineamenti delicati, il sorriso perfetto.
Saluta ad uno ad uno il “Gruppo dei volontari disabili”. Sembra conoscerli da sempre. Si siede. Probabilmente prega, tiene le mani piccole, timide e delicate, congiunte. Ascolta attentamente i relatori. Ogni tanto si volta e guarda i diversamente abili. Li segue con lo sguardo. Ogni volta è una carezza, uno sguardo lento che ferma il tempo del destino. Si può credere o meno alla sua fede, al suo racconto dell’incontro con Dio, ma non si può restare indifferenti al modo con cui trasforma i suoi sentimenti in parole, in note.Di fronte al suo stile di vita ad un certo punto non possiamo che non trovarci a disagio. “Gli oggetti non ci cambiano la vita” dirà. L’inno alla “Divina Misericordia” è il suo inno. La sua bandiera sventolata con un filo di voce. Due proiezioni vengono offerte al pubblico presente. Quello de “Le opere del Padre” e quello de la “Piccola Lourdes”. Silenzio assoluto, va in scena il manifesto del coraggio di chi ad un certo punto decide di lasciare ciò che ha sognato fin da bambino per diventare povero tra i poveri, faro per chi ha poca luce per farsi guidare verso un porto. “I bambini africani hanno cambiato la mia vita”. Non solo la sua. Anche la dott.ssa Brunella De Mari racconta di aver vissuto una sua personale “folgorazione sulla Via di Damasco”. Nel suo intervento si augura di poter coinvolgere qualcuno nelle attività solidaristiche e spera che la nostra società individualista non prevalga su tutto il resto.Semplice anche l’intervento del professor Gennaro Iorio, sociologo dell’università di Salerno. Spiega che non esistono società pure e porta come esempio piccoli oggetti della nostra vita quotidiana per farci rendere conto di quanto noi, eurocentristi, siamo intrecciati con culture eterogenee dalla nostra.Un monito a chi si affanna ad addossare all’ “altro” la responsabilità del disfacimento delle nostre società.
Bello e pungente l’intervento di Anna Massa dirigente del I circolo R.Arfé. “La solidarietà ci accomuna tutti e- afferma con voce squillante- passa anche per un sorriso. La diversità è una risorsa che bisogna insegnare e trasmettere ai bambini che sembrano vivere una fase di egocentrismo”.Simpatico il siparietto con il sindaco Allocca richiamato, presumibilmente, per la mancanza di un tempestivo intervento nella questione dei topi al Casamale. Poi, quando lo stesso primo cittadino chiede la parola lei stessa usa il linguaggio istituzionale: “Ne ha facoltà”. Giù un applauso dei presenti.Lo stesso sindaco ha ricordato che la solidarietà è anche senso civico. Dalle cartacce alle auto fuori posto alla tolleranza nei confronti dell’altro. Chi è civile verso la cittadina è solidale a tutti gli effetti. Inoltre è Allocca ad illustrare il progetto dell’amministrazione da lui guidata in merito alla raccolta differenziata. Sono infatti previsti degli incentivi per i cittadini e degli stanziamenti per alcuni luoghi dell’Africa, dal Burundi al Congo, per chi consegnerà i rifiuti presso l’isola ecologica la quale, con tutta probabilità, sarà pronta tra meno di un mese.

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