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Intervista al sindaco Pone sui progetti del Comune e i tagli alle spese

Sant’Anastasia, dopo il condono arriva la "rottamazione" delle cartelle

lunedì 12 gennaio 2009, di Gabriella Bellini


SANT’ANASTASIA – Da quando siede a palazzo Siano il suo motto è razionalizzare le spese. Per il sindaco Carmine Pone ridurre le uscite economiche dell’Ente è stato il primo obiettivo, ed oggi punta ad aumentare anche le entrare essendo sempre più esigui i fondi che arrivano dal Governo. Ecco allora che dopo il condono per l’Ici e la Tarsu arriva la “rottamazione” delle tasse. “Tutti quei cittadini che hanno un contenzioso aperto con il Comune potranno usufruire della ‘rottamazione’ delle cartelle”, spiega il sindaco, “con una transazione si potrà stabilire una cifra che consentirà all’Ente di rientrare di tasse mai pagate e al cittadino di mettersi in regola”. L’iniziativa del settore Tributi arriva dopo il successo che ha riscontrato in città il condono avviato qualche mese fa. “Abbiamo incassato un milione e 100mila euro”, afferma Pone, “entrate che ci hanno permesso di fronteggiare brillantemente i tagli del ministro Tremonti. Quest’anno ricevevamo da Roma 400mila euro in meno, ed è facile capire quanto questi soldi recuperati siano importanti per poter offrire ai cittadini servizi adeguati”. I tagli a Palazzo Siano sono cominciati subito dopo la vittoria elettorale, e Pone è partito da lì per dare il via a quelle che definisce le tre fasi della sua amministrazione. “All’inizio ho dovuto attenermi ad un Bilancio che non era il mio, e quindi abbiamo contenuto le spese per rispettare il Patto di stabilità”, dice, “è ho attivato la politica dei tagli, tant’è vero che i miei assessori non hanno il telefonino e il computer di servizio, non ci sono auto blu, e i telefoni del Comune sono stati ‘controllati’. Nel primo mese dal mio insediamento la bolletta del telefono è passata da 20mila euro a 12 mila euro, ed è progressivamente diminuita. Ho voluto anche verificare le spese che effettuavamo al canile, spendevano 120mila euro annui per l’affidamento degli animali recuperati nella nostra città. La legge però dice che i cani vanno rinchiusi se ‘pericolosi e morsicatori’ e siccome ritengo che molti di quelli che girano in strada non lo sono affatto gli ingressi si sono quasi azzerati e adesso spendiamo 75mila euro annui. Poi è arrivata la seconda fase, il Bilancio realizzato dal mio esecutivo, e quindi abbiamo potuto dare il via alla nostra politica. Abbiamo potenziato l’ufficio Tributi e dopo il condono e la rottamazione delle cartelle sarà anche più facile e snella la procedura per accertare gli evasori. Abbiamo fatto partire la raccolta differenziata, abbiamo affidato il servizio di manutenzione dell’impianto di illuminazione ad una sola ditta, risparmiando notevolmente su bolletta e riparazioni, adesso stiamo avviando la terza fase, quella che ci permetterà di rendere visibile quello che abbiamo programmato”. Nei prossimi giorni, infatti, partiranno alcuni dei cantieri per la sistemazione di otto strade e non solo. “Faremo il parco urbano al Boschetto”, conclude il primo cittadino, “con tanto di chiosco, aree attrezzate e tutela del verde. Poi rifaremo piazza Cattaneo, viale Padre Raimondo Sorrentino, e visto che il nostro progetto è tra quelli che, molto probabilmente, saranno approvati realizzeremo anche l’isola ecologica, oltre alla sistemazione di via Primicerio e via Casaliciello, zone dove abbiamo intenzione di creare un altro parco urbano”.

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