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Maione, ex Udc, annuncia: "Sono indipendente, ma non passerò con la maggioranza".

Intervista all’ex capogruppo dell’Udc in Consiglio Comunale a Somma Vesuviana

martedì 13 gennaio 2009


Ne ha per tutti l’ex consigliere scudocrociato che non lesina frecciatine all’ex partito e giudica in chiaroscuro l’attuale l’amministrazione Allocca.

Somma Vesuviana. La sua dichiarazione d’indipendenza politico-consiliare ha suscitato molto clamore a Somma Vesuviana. Stiamo ovviamente parlando di Raffaele Maione ex consigliere comunale dell’Udc passato, come già in precedenza Pasquale Auriemma, tra gli indipendenti. Ha voglia di chiarire e di mettere ordine il 29enne consigliere, eletto con 556 voti alle ultime elezioni, al tourbillon di voci circolate in questi giorni sui motivi per i quali ha deciso di lasciare il gruppo ed il partito dello scudocrociato. Non vuol sentir parlare di “trasformismo”, parola che dice di “odiare”, e si augura di non dover intervenire successivamente con qualche smentita alla mia intervista.
Consigliere Maione, perché ha lasciato l’Udc?
“Per due motivi. Il primo è legato all’incertezza della collocazione del partito sia a livello nazionale che a quello locale. Ed il secondo invece riguarda la gestione dello stesso partito da parte dei vertici locali”.
Potrebbe essere più chiaro su questo punto?
“Un esempio potrebbe essere quello legato alla questione delle candidature delle provinciali. Somma Vesuviana è l’unico dei tre comuni del collegio ad avere, seppur in opposizione, dei consiglieri comunali, ma nonostante ciò noi non siamo stati mai coinvolti in un eventuale scelta”.
Lei puntava all’autocandidatura?
“Assolutamente no. Dico solo che forse Somma la meritava. Ma vorrei precisare anche un altro punto se è possibile”.
Prego.
"Siamo stati spesso accusati dal partito di fare poca opposizione. Ma ne dal commissario, ne dal direttivo è mai giunto qualche input per fare proposte in consiglio comunale o alla cittadinanza alternative a quelle della maggioranza”.
Non corra. Alla questione dell’opposizione ci arriveremo presto. Si vocifera che anche lei sarebbe ammaliato dalle sirene del P.D.L.? E’ pronto per il salto?
“Ma quale salto... Sono un indipendente e resto tale. Sto alla finestra ed aspetto il partito che maggiormente saprà accogliere e valorizzare le istanze dei cattolici in politica. Inoltre lo stesso dovrà essere parte integrante del P.P.E.(Partito popolare Europeo)”.
E chi più dell’Udc?
Ripeto c’è sempre la questione della poca chiarezza sulla collocazione locale e nazionale.
E’ vero che il sindaco Allocca, ed alcuni suoi consiglieri, la vorrebbe fortemente in maggioranza?
“Non è assolutamente vero. Smentisco categoricamente questa notizia infondata creata ad arte da qualcuno per alzare inutili polveroni”.
Anche perché presumo che i rapporti con il sindaco, dopo l’ultima campagna elettorale, in cui ve ne ha detto di tutti i colori, non siano proprio idilliaci?
“No, ho rapporti umani normali e scontri politici. Del resto io sono stato tra quelli che liberamente, e senza alcun condizionamento esterno, hanno firmato la sfiducia al sindaco nel suo primo governo cittadino”.
Quello non è andato benissimo. E questo Allocca bis come va?
“Fino ad ora il giudizio è in chiaroscuro. Non ha smosso molto. Certo quello delle assunzione è un risultato positivo, ma tante altre cose non vanno proprio”.
Ci aiuti a capire.
“Perché ancora non apre la casa di riposo per gli anziani? Ci aveva accusato di voler aspettare le regionali. Ecco, perché lui ancora deve aprirla? E l’isola ecologica che doveva essere pronta a Novembre? E il trasporto pubblico?Continuiamo ad avere degli autobus vuoti, perché questa amministrazione non è in grado di pubblicizzare e valorizzare il trasporto pubblico. Anzi addirittura avrebbe chiesto la riduzione del Kilometraggio alla Provincia con il conseguente rischio di perdere il servizio a favore di comuni che mostrano urgenza di avere il trasporto pubblico sul proprio territorio”.
Lei è accusato, assieme ai suoi colleghi di minoranza, di fare una scarsa e labile opposizione. Come si giustifica a tal proposito?
“Non siamo l’opposizione dei manifesti e del populismo è vero. Ed in consiglio comunale non utilizziamo toni accesi, da corrida,ma le ricordo che in pochi mesi abbiamo presentato una cinquantina d’interrogazioni consiliari alle quali spesso riceviamo risposte abbastanza vaghe e fuorvianti. Inoltre io dedico almeno un ora al giorno ai miei elettori e alle loro istanze e sarà determinante anche la loro volontà nella determinazione della mia futura collocazione politica”.
Grazie e in bocca al lupo.
“Crepi”.

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