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Soddisfatto il proponente, il consigliere Tonino Scala (Sd)

Cordone ombelicale, la Regione approva la legge sulla banca del sangue

mercoledì 21 gennaio 2009, di Comunicato Stampa


Napoli - Il Consiglio regionale nella seduta odierna ha approvato ad unanimità la Proposta di legge ad iniziativa del Consigliere Antonio Scala, capogruppo di Sinistra Democratica avente ad oggetto la ’’Banca regionale del sangue di cordone ombelicale, relativo registro e sensibilizzazione alla donazione’’.
“Non possono che essere soddisfatto per l’approvazione di tale proposta di legge” – dichiara il Consigliere Scala – ““Molte Regioni italiane hanno già le loro Banche del sangue del cordone ombelicale e la Campania non può essere il fanalino di coda nel panorama sanitario italiano. Consentire la cura e la ricerca di malattie come le leucemie, i linfomi, gli infarti del miocardio ed evitare le speculazioni private a questo mira la legge appena approvata” – continua Scala – “L’utilizzo di cellule staminali emopoietiche prelevate dal sangue del cordone ombelicale rappresenta oggi la via scientificamente più percorribile, oltre ad essere una delle soluzioni più adeguate per una ricerca che non danneggi l’uomo, ma che sia al suo servizio. E’ previsto, a tal fine, l’erogazione di contributi alle aziende sanitarie regionali, nei limiti del 50 per cento della spesa complessiva, per l’acquisto delle attrezzature necessarie alla raccolta e conservazione del cordone ombelicale. Questo richiederà personale specializzato e, quindi nuove assunzioni”. - Spiega il capogruppo di SD – “Istituire anche in Campania di una banca regionale di sangue di cordone ombelicale oltre a prevedere l’organizzazione e il funzionamento non può però prescindere dall’avvio di una seria campagna di informazione” – “Infatti nelle sue finalità troviamo anche la promuovere della cultura della donazione del cordone ombelicale attraverso una capillare campagna informativa. Una necessità oggettiva questa se si considera che allo stato attuale in Italia soltanto il 15 per cento circa delle partorienti, su circa 600.000 parti all’anno, ha la possibilità di donare il proprio cordone ombelicale anche a causa di un’ informazione insufficiente molte donne non sono a conoscenza di questa possibilità che non comporta alcun danno alla salute loro e del bambino” Ribadisco la mia soddisfazione.- Conclude Antonio Scala – “Oggi abbiamo fatto un importante passo avanti che, valorizzando la sanità campana, va a sostenere la ricerca scientifica a servizio e a tutela della salute del cittadino”.
Alle parole di Scala si Aggiungono quelle del Presidente della Commissione regionale Sanità, Angelo Giusto, componente del gruppo SD: “Non posso che essere entusiasta del risultato ottenuto oggi. Il compiacimento non è solo per il risultato positivo che SD ha ottenuto, ma perché esso rappresenta un atto di grande civiltà. Come Presidente della Commissione Sanità ho seguito passo dopo passo l’iter della norma nella piena convinzione che in un campo così delicato la possibilità di utilizzare il sangue del cordone ombelicale per la cura di molte malattie è anche una delle soluzioni eticamente più accettabili”.

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