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A Somma Vesuviana ciclo di film sulla Shoah in occasione della "Giornata della Memoria"

Martedì 27 Gennaio: "Per non dimenticare" la Shoah

lunedì 26 gennaio 2009


Somma Vesuviana. Le associazioni de Il Torchio, Tinti di Rosso e l’Arci in occasione della commemorazione della "Giornata della Memoria" hanno stilato un programma che vede tre proiezioni di film con successive discussioni."Il Giorno della memoria" cade il 27 gennaio, quest’anno di martedì, e fu istituito dal Parlamento nel 2000 in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti. La data è simbolica e ricorda quella del 1945 in cui l’Armata Rossa aprì i cancelli di Auschwitz rivelando al mondo gli orrori e le perversioni dei gerarchi nazisti.
Il primo film sarà proiettato questa sera all’ “Enoteca Vesuviana” dell’Antico Borgo Casamale. Il titolo è “Ogni cosa è illuminata” di Liev Schreiber. Il lungometraggio è tratto dall’omonimo romanzo autobiografico di Jonathan Safran Foer e narra il viaggio dell’autore sulle orme del nonno costretto ad emigrare dalla natia Ucraina agli Stati Uniti d’America a causa delle persecuzioni subite dal popolo ebraico prima ad opera dei comunisti e poi dei nazisti.
La seconda proiezione si terrà domani, 27 gennaio, presso la sede de l’associazione “Il Torchio”, sita in piazza degli Aromi. Titolo del film: “Jakob il bugiardo” di Peter Kassovitz. La storia è ambientata in un ghetto ebraico polacco nel quale Jakob Heim, ebreo, per tirar su il morale degli abitanti inventa falsi comunicati radio pieni zeppi di speranza. Scoperto l’imbroglio dai nazisti si sacrificherà per salvare la vita a dieci persone condannate a morte dalla rappresaglia delle SS.
A chiudere la videocommemorazione-riflessione sarà il lungometraggio dal titolo “Amen” proiettato, venerdì 30, presso l’ “Enoteca Vesuviana”. Il regista Costa-Gravas ispira questo film al libro scandalo “Il Vicario”. Il film mette a nudo le responsabilità e i silenzi, ancora in fase di revisione storica a dispetto delle condanne e dei pesanti giudizi morali degli anti-clericali e di un certo intellettualismo prettamente di sinistra, della Chiesa Cattolica durante lo sterminio nazista. Kurt Gerstein, chimico ed ufficiale nazista delle SS realmente esistito, scopre che lo Zyclon B da lui realizzato è utilizzato nei campi di concentramento per l’eliminazione della “razza ebraica”. Così affida la denuncia ad un gesuita, padre Riccardo, ben introdotto nelle alte gerarchie ecclesiastiche. Ma Pio XII, secondo l’autore, pur di salvare i milioni di cattolici di Austria e Germania tace sull’abonimia.
L’ingresso alle tre proiezioni, che cominceranno alle ore 20,00, è gratuito ed aperto a tutti.

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