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Boscoreale. Il piano territoriale merita una precisazione

lunedì 26 gennaio 2009, di Comunicato Stampa


BOSCOREALE. Il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale approvato dalla Provincia di Napoli, merita una precisazione da parte del Partito Democratico, in quanto c’è il rischio che l’opinione pubblica possa recepire informazioni falsate da una campagna di comunicazione di parte. All’indomani della conoscenza del Piano, le forze politiche presenti nel Consiglio comunale di Boscoreale hanno votato all’unanimità le osservazioni allo stesso Piano proposte dal Dirigente Capo Settore all’Urbanistica del Comune condividendone le preoccupazioni inerenti alle linee di sviluppo del territorio, in particolar modo alle attività imprenditoriali locali. Lo stesso Partito Democratico ha attivato le figure istituzionali presenti nell’ambito del Partito napoletano e dell’Istituzione Provincia a difesa delle aspettative del territorio. Inoltre l’Assessore provinciale competente, che a breve parteciperà ad un convegno promosso dalla nostra sezione sulle tematiche succitate, ha assunto l’impegno a far propri i rilievi esposti. E’ da sottolineare che già negli anni scorsi le precedenti Amministrazioni di centro sinistra avevano promosso una serie di iniziative, tra cui il Piano di Insediamenti Produttivi, finalizzate allo sviluppo imprenditoriale del nostro territorio, attivando le procedure necessarie che gli Amministratori provinciali e regionali avevano recepito attraverso il Piano Strategico Operativo nonché con lo stesso Piano territoriale Regionale. Fermo restando che è anche compito del Comune di Boscoreale attivare gli strumenti urbanistici di propria competenza nei tempi dovuti, è inutile e riduttivo alimentare campagne speculative che non servono a dare forza alle nostre ragioni ma sarebbe molto più utile unire gli sforzi affinché, attraverso nuove sinergie, si riesca a lavorare per il futuro di Boscoreale.

Messaggi

  • Mentre il mondo attorno a noi corre,voi e noi stiamo ancora qui a discutere.....sui fantasmi?, ma se sono 25 anni che tutto il territorio vesuviano è stato bloccato agli isediamenti civili e residenziali prima e agli insediamenti produttivi poi, in attesa della piu grande e scellerata opinione di un improbabile rischio vesuvio, e cosi avete condannato un intera generazione ad emigrare e a chiudere attività, tranne quella dell’abusivismo si intende, perchè quando tutto si blocca è chiaro che tutto diventa abusivo.
    Poi se il santo di turno, vedi bassolino superstar,decide che però si deve fare un ospedale, chissà poi perchè lo hanno chiamato ospedale del mare, ebbene non ci sono piu vincoli, non ci sono piu pericoli, il vesuvio non è piu un rischio, per cui cosa fa il santo di turno, come San gennaro che ferma la lava????? niente di meglio che.....andare a costruire un ospedale del mare...sic! proprio sotto il percorso lavico, alla faccia di tutti noi che ci siamo visti praticamente confiscate le nostre terre e i nostri sogni, e dire che in molti paesi della cintura vesuviana la lava non è mai arrivata.
    Ma per il Santo di turno bassolino superstar l’ospedale si puo anche costruire sotto la bocca del vesuvio...ma che indecenza e che buffoni che siete tutti quanti voi

    • effettivamente invocare la sicurezza sui luoghi di lavoro in ogni momento dgli uomini delle istituzioni è certamente paradossale se poi in maniera CRIMINALE si è concesso di assistere allo scempio di un ospedale costruito guarda caso proprio ai piedi della bocca del vesuvio.
      MA ALLORA LE NORME DI SICUREZZA tanto invocate, LE VALUTAZIONI DI IMPATTO AMBIENTALE (per un uccellino che puo morire nel nostro paese si sono bloccate strade e aereoporti non dimentichiamo)non sono state considerate prima di dare via libera alla costruzione di un edificio che ospiterà malati e persone certamente non autosufficienti???? Ma un ospedale non puo esser edificato alle pendici del vesuvio per il rischio grave e insito in quella localizzazione (sempre che ci abbiano detto la verità sul reale rischio vesuvio),nessun deficiente si sognerebbe di andare a costruire li sotto al vesuvio se è reale quel che ci raccontano I SOLONI DELLA ScIENZA? autonomisti non so chi voi siate ma voi avete ragione, voi avete denunciato per primi una scelta scellerata.
      Mi domando ma la magistratura invece di schedare gli ITALIANI dove era quando si sono prese decisioni cosi incoerenti al buon senso, la POLITICA quella di opposizione al REUCCIO BASSOLINO dove era????
      Ma tutti noi abbiamo DIMENTICATO cosa si era detto all’indomani della frana di Sarno con il suo ospedale crollato come sabbia ????mai piu un ospedale va costruito in zone sottoposte a vincoli sopratutto se i vincoli sono di natura preventiva per rischi legati a localizzazioni estreme.
      MENO MALE, infatti forse unici nella storia saremo ricordati per aver costruito un ospedale alle falde di un vulcano sic!!!! e i COMUNISTI nostrani sempre verdi e sempre sensibili alle foglie, hanno permesso una scempio TALE????? non ci posso credere, qui a napoli la politica deve essere veramente impazzita!!!!!!!!

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