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Somma Vesuviana, tornano le "strisce blu"

Ripristinato il servizio di soste a pagamento sul territorio sommese

giovedì 12 febbraio 2009


Somma Vesuviana. Oggi riparte, il servizio “strisce blu” sul territorio di Somma Vesuviana. Ad annunciarlo un manifesto affisso in città a firma del responsabile della Polizia Municipale Vincenzo Di Palma. A gestire il servizio di sosta a pagamento sarà il Consorzio Urbania “Vivere la città” con sede a Torre del Greco la quale già amministra il servizio in città come Meta di Sorrento, Rimini, Latina e la stessa Torre del Greco. La formula prevista dall’Amministrazione è quella dell’affidamento temporaneo con trattativa privata, nella quale sono state vagliate cinque ditte, nell’attesa che venga proposto un nuovo bando di concorso per l’appalto del servizio o che venga costituita la Multiservizi municipale. Il Consorzio verserà nelle casse comunali mensilmente 1050 Euro per un periodo minimo di tre mesi e per un massimo di 10. Come si legge dal manifesto scompariranno i vecchi grattini e subentreranno, per la prima volta a Somma Vesuviana, i parcometri dai quali i cittadini potranno attingere direttamente il titolo per la sosta. Resta invariata la tariffa, che è di 50 centesimi l’ora, e 0,25 cent per mezz’ora, per ognuno dei 500 stalli (posti auto) presenti sul territorio. Al momento, restano invariate anche le zone, delimitate da strisce bianche, nelle quali non si paga la sosta. Ritornano dunque le “strisce blu” a Somma Vesuviana, paese con il quale questo servizio non ha mai avuto buon feeling. Dopo i due bandi di gara andati a vuoto, uno in estate ed uno in autunno, e le conseguenti polemiche per le inadempienze contrattuali della Interpool di Acerra, con la quale il Comune sommese ha un contenzioso in atto per il mancato versamento dei canoni relativi ai mesi di novembre e dicembre, adesso le polemiche sembrano spostarsi sulle assunzioni di personale effettuate dal Consorzio Urbania. Infatti, a rimanere appiedati sarebbero tre dipendenti assunti all’epoca dall’Interpool, non inseriti in organico dalla società torrese, perché privi di decreto sindacale rilasciato dall’ente. Tra l’altro queste tre persone non hanno riscosso lo stipendio relativo ai mesi di novembre e dicembre. Dunque, perché solo oggi si prende istituzionalmente atto che queste persone operavano senza i crismi della legalità?

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