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A Nola medici ammalati

venerdì 13 febbraio 2009, di Mina Spadaro


NOLA. Medici ammalati. Non è un gioco di parole, ma quanto sta accadendo all’ospedale Santa Maria della Pietà a Nola dove, a causa dell’assenza per malattia di molti medici, la direzione sanitaria ha dovuto far fronte all’emergenza sostituendo i medici con il personale di alcuni ambulatori della struttura. “I medici ammalati sono sette – afferma Raffaele Tortoriello, segretario generale della CISL Medici – tra i quali anche il responsabile della medicina d’urgenza”. Per non lasciare scoperti i turni del Pronto Soccorso “la dirigenza dell’ospedale è stata costretta a ricorrere ai medici dei reparti di neurologia, endoscopia e cardiologia” continua Tortoriello, facendo notare che le assenze in questione non fanno che rendere ancor più grave la precaria situazione denunciata proprio qualche giorno fa al Prefetto di Napoli nel corso di un incontro con la dirigenza dell’ASL NA4. È ormai da alcuni mesi che i medici della struttura di Nola, insieme a quelli dell’ospedale “Apicella” di Pollena Trocchia, chiedono alla dirigenza dell’ASL di adeguare l’organico dei medici nei reparti di Pronto Soccorso. Per il 4 marzo, inoltre, le sigle sindacali hanno annunciato uno sciopero generale per protestare anche contro i tagli economici effettuati dall’Azienda. Accanto alla carenza sempre più frequente del personale medico, l’ospedale di Nola sta attraversando una fase di disagio anche strutturale. Neanche un mese fa, infatti, fu chiuso, per la seconda volta nel giro di pochi mesi, il reparto di gastroenterologia, decisione presa sia a causa della carenza di personale, sia per la mancanza di macchinari adeguati. La struttura più vicina presso la quale ovviare alle carenze del Santa Maria della Pietà sarebbe l’Apicella dove, però, i tempi di attesa risultano piuttosto lunghi (fino anche a sei mesi), tra l’altro, a riguardo del nosocomio di Pollena Trocchia, Tortoriello ha affermato che “l’ASL ha sospeso la convenzione con gli ecografi per il turno di notte”, facendo così registrare “disagi all’utenza, costretta a ricorrere ad altri ospedali”. “La precarietà - conclude - è giornaliera nei due nosocomi dell’Asl Napoli4”. E a farne le spese, oltre ai medici presenzialisti costretti ad “arrangiarsi” per lavorare, restano pur sempre i pazienti. Intanto si spera nella realizzazione di quanto affermato dal direttore regionale ASL NA4, Angela Ruggiero: “Stiamo risolvendo i problemi riguardanti l’ospedale (pronto soccorso, blocco centrale con maggiori spazi per le prestazioni e per il personale). A breve ci sarà il trasferimento del reparto di oncologia dal plesso di Pollena a quello di Nola”.

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