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Boscoreale, al via l’iniziativa per "non dimenticare"

mercoledì 18 febbraio 2009, di La redazione


Boscoreale.Prende il via l’iniziativa denominata “Per non dimenticare” intrapresa dall’Amministrazione Comunale su suggerimento di un boschese acquisito, Paolo Crema, appuntato dei Carabinieri, che si è fatto interprete e promotore di un progetto che va nella direzione di acquisire notizie sui boschesi che in tutte le guerre hanno perso la vita per la Patria. Con un lavoro paziente il nostro concittadino ha avviato una fitta corrispondenza con l’Associazione Nazionale Mutilati ed Invalidi di Guerra e susseguentemente con il Ministero della Difesa, per venire in possesso di notizie certe su quanti e quali cittadini boschesi hanno perso la vita, al servizio dell’esercito italiano, nelle due grandi guerre mondiali. E proprio nei giorni scorsi il Ministero della Difesa, accogliendo la richiesta, ha trasmesso due elenchi nominativi dei nostri concittadini caduti nelle due guerre mondiali., dalla lettura dei quali, messi a disposizione del Comune dal sig. Crema, emerge che nel primo grande conflitto sono deceduti al fronte 55 nostri concittadini, mentre nella seconda guerra mondiali i boschesi deceduti risultano essere 79. Prende avvio, dunque, da questi dati la ricostruzione storica delle origini e delle radici di questi nostri giovanissimi concittadini. E’ intenzione dell’Amministrazione Comunale, già in occasione della ricorrenza del prossimo 4 Novembre, rivedere le lapidi dedicate ai nostri caduti in tutte le guerre ed al contempo, per lasciare un segno indelebile nella memoria di tutti i boschesi e delle future generazioni, sarà dedicato un apposito link nella home page del portale internet istituzionale che si spera di arricchire con immagini di questi giovani figli che hanno combattuto, sacrificando la vita, per la libertà. Per acquisire quante più notizie possibili su questi figli di Boscoreale, deceduti tutti giovanissimi, saranno resi noti gli elenchi con i nomi e date di nascita attraverso il portale internet. L’Ente è alla ricerca di fotografie, testimonianze e ricordi tangibili di questi eroici figli e si fa appello quindi alla cittadinanza di collaborare per ricostruire la memoria storica della nostra terra. In un’epoca come la nostra in cui tutto appare relativo, ogni valore storico è messo in discussione e sussiste una certa crisi d’identità, ravvivare la memoria di certi fatti e di coloro che ne furono protagonisti può davvero rappresentare un importante punto di riferimento per il presente come per il futuro.
“Intendo ringraziare il sig. Paolo Crema per la brillante idea e per l’impegno in forma di volontariato che sta profondendo per realizzare questo progetto che tende a recuperare le radici storiche della nostra comunità che ha scarificato decine di suoi figli per la libertà e per la democrazia –ha affermato il sindaco Gennaro Langella-. Siamo impegnati, attraverso la nostra struttura di comunicazione ed informazione istituzionale, a portare l’iniziativa a conoscenza della cittadinanza al fine di consentire a chi può, e vuole, di arricchire la conoscenza dei propri cari e di contribuire alla ricerca di immagini o ulteriori documenti commemorativi. Quei giorni, quel secolo, sono ancora dietro la porta, tuttavia appaiono ormai quasi preistoria, soprattutto per le nuove generazioni, in un’epoca ipertecnologica dove noi tutti siamo proiettati verso il futuro, trascurando non solo il passato ma a volte anche il nostro presente. Il dovere del ricordo risiede in una necessità di conoscenza storica, ma anche e soprattutto in un atto di riconoscenza a quanti lasciarono le proprie case e i propri affetti per difendere la Patria, per combattere per un ideale di libertà che ancora oggi apprezziamo compiutamente nella vita di tutti i giorni. Il mio auspicio –ha concluso il primo cittadino- è che fin dal prossimo 4 Novembre si possa completare il progetto anche attraverso la rivisitazione delle lapidi in ricordo dei nostri caduti, integrandole o anche realizzandole ex novo, semmai su pietra lavica, con i nomi che in via ufficiale ci sono pervenuti dal Ministero della Difesa. ”.

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