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Al Santobono si è discusso sulla celiachia

giovedì 19 febbraio 2009, di Ferdinando Gaeta


NAPOLI. Quattro chiacchiere con la celiachia. E’ questo il tema dell’incontro di oggi, giovedì 19 febbraio, alle ore 10.00, presso il “Palabimbo” dell’ Ospedale Santobono, in via Mario Fiore. Tema di grande interesse visto che la celiachia, solo in Campania, è stata diagnosticata a più di 10.000 persone ma si stima che ad esserne affette siano almeno 35.000. Tra questi, moltissimi i bambini nei quali è una delle malattie croniche a maggiore frequenza. Ma cos’è esattamente? E’ un’intolleranza permanente a un gruppo di proteine genericamente chiamate glutine, presenti in frumento, segale, orzo, avena. L’assunzione di questi cereali determina, in soggetti geneticamente predisposti, gravi danni alla mucosa del piccolo intestino. In pratica vengono danneggiati i villi intestinali, quei sottili filamenti che fanno aumentare la superficie del tubo digerente permettendo un migliore assorbimento dei nutrienti. Quando questi villi si riducono la prima conseguenza è, ovviamente, il malassorbimento. Per questo motivo la diagnosi precoce è fondamentale per scongiurare possibili complicazioni o vere e proprie patologie future. Diagnosi, fino a qualche decennio fa, non sempre facile. Veniva fatta solo in presenza di un malassorbimento conclamato e tramite biopsia dell’intestino. Per fortuna la ricerca scientifica ha fatto passi da gigante. Pur rimanendo la biopsia l’esame basilare per la diagnosi, sono stati messi a punto test di laboratorio, man mano sempre più sensibili e non invasivi, per la cui esecuzione si richiede un semplice prelievo di sangue. Tra questi vale la pena di ricordare il tGt, dosaggio degli anticorpi antitransglutaminasi, che oltre ad avere una sensibilità e una specificità che si avvicinano al 100%, ha il vantaggio di essere poco costoso. Ma non solo di questo si è parlato durante l’incontro. Gli interventi sono stati tutti interessanti. A cominciare da quello del dottor Bruno Cirillo, dell’Ospedale Santobono, del prof. Riccardo Troncone, del Dipartimento di Pediatria della Federico II, e della signora Teresa d’Amato, dell’ Associazione Italiana Celiachia.

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