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Brusciano, continua la lotta tra Di Palma e il Pdl

Il Presidente del Consiglio cittadino fa pace con il Pdl ed attacca un sedicente consulente del Comune

mercoledì 4 marzo 2009


BRUSCIANO. Non si placa la rovente diatriba che vede contrapposta il Pdl e il Presidente del Consiglio comunale Antonio Di Palma. Stavolta ad uscire pubblicamente, con un manifesto, è lo stesso Di Palma finito nel tritacarne del Popolo delle libertà, nei giorni scorsi, per aver convocato un consiglio comunale unicamente per discutere i debiti fuori bilancio. Ce l’ha con un “sedicente professore il quale –si legge nel manifesto- è nel libro paga del nostro Comune (Brusciano) e di tanti altri Comuni viciniori”. Un consulente esterno dunque, che aizzerebbe nell’ombra la polemica politica, il quale “fatica non ne conosce; anzi vive e ha vissuto in ambienti ovattati, fatti di vezzi, vizi, lussi e sprechi, e forte delle frequentazioni di grossi e grassi salotti, pappa incarichi pubblici a destra e a manca, con laute parcelle a carico del cittadino contribuente, a danno della meritocrazia e di tanti valenti professionisti”.E’ duro il manifesto che non manca però di rappresentare una certa ironia. Infatti al centro, a caratteri cubitali, campeggia un eloquente quanto famosissimo aforisma andreottiano “Il potere logora chi non ce l’ha”.Ma non è solo Andreotti però prendere parte alla scena. Infatti Di Palma si concede anche una bizzarra licenza poetica. Tra le righe si leggono i primi versi della Divina Commedia di Dante, quelli in cui il poeta smarrisce nella selva oscura la dritta via, riadattati per l’occasione e i quali si concludono con un “E che fece? Attaccò il Presidente del Consiglio perché altro non sa fare! “.
Ma la presa di posizione, dura, durissima, ha un obbiettivo: quello di chiudere definitivamente la polemica con il Pdl e di continuare l’amministrazione di Brusciano. Perché, come scrive lo stesso Di Palma, “Quando si lascia spazio allo scontro e non al confronto, quando si demonizza l’avversario politico anziché offrire una soluzione alternativa, quando si parla con bile e non con passione si perde la ragione e si sfocia nell’ira”.
E questa, con i suoi tratti grotteschi e di basso taglio, non è affatto politica.

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