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Somma Vesuviana piomba nella paura.

Furti e rapine. Cresce il senso d’insicurezza dei cittadini

mercoledì 11 marzo 2009


SOMMA VESUVIANA. Non sembra arrestarsi l’ondata di violenza abbattutasi su Somma Vesuviana la quale ha trasformato questa tranquilla cittadina di circa 36000 abitanti in una sorta di eldorado per le bande criminali dell’intero hinterland. Gli ultimi due episodi di delinquenza, in ordine di tempo, si sono verificati entrambi lunedì. Il primo, che poteva seriamente compromettere l’incolumità di diverse persone, è stata una rapina a mano armata fatta ai danni della farmacia di via Costantinpoli. Alle 19,30 infatti due giovani,di cui uno a volto coperto e dal forte accento napoletano, si sono presentati nella farmacia armati di una pistola ed hanno intimato ai clienti, cinque in tutto, di inginocchiarsi con la faccia rivolta al muro. I due poi si sono fatti consegnare dalla proprietaria, una trentacinquenne di Somma Vesuviana, i circa 500euro presenti in quel momento in cassa. Inoltre prima di fuggire a bordo di una 500 color grigio hanno portato via anche alcuni giocattoli per bambini presenti all’ingresso della farmacia. Gli inquirenti subito si sono messi sulle loro tracce.Poche ore dopo, nella notte tra lunedì e martedì, il secondo atto criminoso: un furto con scasso ai danni di un negozio d’informatica sito in via Mercato Vecchio. Il copione è sempre lo stesso. Le bande, o la banda a questo punto, fa un attento sopralluogo del locale e delle vie di fuga (visto che conosce sempre la consistenza e la posizione degli antifurti inseriti) ed opera indisturbata nell’ombra della notte. Forzata o sventrata la serranda esterna entra e svaligia il locale. Stavolta il bottino è stato consistente visto che si son portati via tutti i computer in esposizione, almeno una decina, più una serie di apparecchiature informatiche presenti nel nell’esercizio.Questi due episodi sono giunti paradossalmente a poco più di 24 ore dallo svolgimento di un consiglio comunale straordinario convocato proprio per discutere gli eventuali atti da adottare per arginare l’ondata di delinquenza che sta percuotendo Somma Vesuviana. Ed è proprio dall’assise, aperta per l’occasione agli interventi e alle proposte dell’intera comunità sommese, che è giunta la forte provocazione dell’Ascom, l’associazione dei commercianti, guidata da Mario Sodano il quale alla luce di quanto accaduto lunedì l’ha ribadita: “Noi commercianti siamo i più penalizzati dal problema sicurezza. Ecco perché abbiamo provocatoriamente richiesto l’intervento dell’esercito che si occupi di mansioni “istituzionali” (come il controllo sull’abusivismo edilizio) in modo da liberare vigili e carabinieri da utilizzare per presidiare il territorio. Questo- aggiunge- andrebbe integrato con altri strumenti come la videosorveglianza (da potenziare), uno sportello per la sicurezza, una adeguata illuminazione soprattutto nelle periferie sommesi e magari un contributo dell’amministrazione a quei commercianti che decidessero di aumentare i vigilantes privati”.
Intanto il sindaco Raffaele Allocca fa sapere di essere stato “Allertato da quanto accaduto” e che nel prossimo incontro del Comitato provinciale per la sicurezza, convocato dal Prefetto per il 13 marzo, “Esporrà il grave disagio vissuto da Somma Vesuviana in questi mesi”.

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