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Somma Vesuviana:Parco Verde al comune. Ed è bagarre in aula

venerdì 20 marzo 2009


Somma Vesuviana. Una delle principali regole non scritte di un amministratore che vuol rafforzare i propri consensi è : lo sconto delle cambiali (metaforiche s’intende) contratte durante la campagna elettorale. E’ partendo da questo principio che si capisce l’entità e la portata dell’atto che ieri è stato votato dalla maggioranza in un consiglio comunale abbastanza anomalo. Anomalo perché all’appello mancavano i capigruppo dei quattro partiti di maggioranza: Nunzio Iorio(Mpa), Antonio Parisi(Lista Cuore), Sergio D’Avino (Adc) e Antonio Granato (Pdl). Se è stata una coincidenza o una forma di protesta per la gestione troppo “decisionista e solitaria” del sindaco Raffaele Allocca (il copyright è di un consigliere del Pdl) lo scopriremo a breve giro. Fatto sta che da ieri il Parco Verde, quell’area residenziale che si trova in via Pomintella al confine tra Somma Vesuviana e Sant’Anastasia, è difatti stato comunalizzato. Ossia la manutenzione delle strade e dell’illuminazione passa dalla gestione privata dei residenti (che non sono mai stati d’accordo tra loro su niente, manco su una lampadina) a quella pubblica comunale. Tale provvedimento ha suscitato i malumori dell’opposizione. Arturo Rianna, uscito dal torpore politico che ne ha contraddistinto la prima fase consiliare, ha espresso “Stupore disarmante per l’argomento all’ordine del giorno nel quale si riscontra l’istituzionalizzazione del malcostume italiano”. Il consigliere ha detto ciò in riferimento ad una lettera-petizione firmata dai cittadini del luogo in cui trapela un evidente “Sindaco ti abbiamo votato e di conseguenza ci aspettiamo la demanizzazione delle strade. Una cosa- sempre secondo Rianna- che fa fare a questa collettività un passo indietro di 1000 anni”. Piccata la risposta del sindaco Allocca il quale ha posto in evidenza la “genuinità e la sincerità amministrativa nel risolvere i problemi di questo paese. La richiesta fattami rispetta i crismi della legalità e nasce dal tentativo di risolvere il problema dell’insicurezza nel parco Verde”. Quindi le contrade che non l’hanno votato in massa devono pensarsi abbandonate ed insicure? Ma battute a parte l’assise si è infiammato dopo l’intervento di Luigi Aliperta (Udc) il quale ha affermato “Che sono diversi quartieri che hanno di queste problematiche ed era meglio eseguire un piano che comprendesse tutte le zone sensibili”. Inoltre “visti i risultati ottenuti per la manutenzione attuale delle strade immaginiamo come saranno tenuto quelle del Parco Verde”. A questo punto il primo cittadino è scattato in piedi ed ha affermato “che lui può spendere 500.000 euro per la manutenzione delle strade” chiudendo poi con la storia “della cacciata dei mercati del tempio”. Una sorta di autogoal visto che qualcuno gli fa notare che alcuni dei mercanti, nonché firmatari della sua sfiducia, siedono proprio tra i banchi della sua maggioranza.
Superato lo scoglio il resto del consiglio è filato, ma due brevi annotazioni vanno fatte. La prima è per la maggioranza. Pasquale Auriemma è passato ufficialmente nel Pdl(anche se lo stesso consigliere non ha mai abbondato An di cui è stato uno dei fondatori sommesi). Peccato che però oltre alle accuse di trasformismo, per il salto della quaglia dalla minoranza all’opposizione, si è beccato anche il rimbrotto dell’Adc, gli ex di Progetto Somma,secondo il quale “Non si può non evidenziare la contrarietà all’entrata in maggioranza di soggetti eletti in liste opposte”. La seconda riflessione va all’opposizione. Ancora assente Luigi Pappalardo dei socialisti. E non se ne capisce il motivo. Presenti, ma allo sbando tutto il resto. Soprattutto il Pd dei proclami e delle primarie, docile e mansueto (e in alcune sue componenti stranamente silenzioso) come un agnellino. Forse, Arturo Rianna, in quel caldo mese d’aprile dell’anno scorso ha saltato davvero un bel fosso.

Messaggi

  • E’ la prima volta che sento di un consiglio comunale fatto apposta per pagare (in maniera così palese) una cambiale elettorale(e menomale che i mercanti del tempio erano stati cacciati).

  • CHE VERGOGNA PER SOMMA VESUVIANA ED I SUOI CITTADINI, SIAMO RITORNATI NEL MEDIO EVO AL TEMPO DEL VASSALLAGGIO.E NON POTEVA ESSERCI UN INTERPRETE MIGLIORE DI RE FERDINANDO. POVERI NOI E POVERI I SOLDI DELLA TARSU E DELL’ICI SPRECATI IN QUESTO MODO.

  • Apprezzo molto Gaetano Di Matteo . Un commentatore sempre ben informato sui risvolti della politica cittadina e coraggioso nelle sue denunce .

    Questa volta però devo dissociarmi dal suo comento- cronaca sulla seduta di Consiglio Comunale del 23 u.s.-
    Nel rispetto dei ruoli, lascio al capo-gruppo del Partito Democratico , se lo riterrà opportuno, commentare l’articolo nella parte che afferisce alla efficacia dell’attività di opposizione del Partito in Consiglio.
    Con questa nota, parlo per me stesso e mi dolgo che l’articolista non solo non abbia ritenuto sintetizzare i miei interventi a riguardo dell’incredibile vicenda del Parco Verde e della irresponsabile sciatteria metodologica con cui l’Amministrazione è addivenuta alla transazione della lite con i propietari del plesso ex- Di Sarno , ma che questi interventi non abbia ritenuto nemmeno degli di citazione sia solo per dovere di cronaca.
    Sembra, a leggere l’articolo, che io sia stato , nella circostanza, silente nonchè "docile e mansueto" . E non è vero.
    Per diversa cultura, per diverse esperienze, per diverso modo di intendere la politica ed il bene comune, per sentimenti democratici non riscontrabili nella controparte il sottoscritto , nei confronti di questa Amministrazione, "docile e mansueto" non lo sarà mai.
    Ringrazio la redazione, se vorrà ospitare questo scritto.
    Distinti saluti.
    Alfonso Auriemma
    Consigliere Comunale del Partito Democratico

    • Caro Alfonso(perdonami il tu di stima e d’affetto),se il Pd è un partito vicino alla gente, che in consiglio fa un opposizione responsabile con delle soluzioni alternative o complementari a quelle della maggioranza allora chiedo scusa a te e a tutti i lettori- elettori. Se invece il Pd è un partito che ti ha lasciato solo nelle tue lotte, che non s’indigna neanche di fronte alla tua denuncia del mercimonio che è stato fatto per le tessere dell’ultimo congresso e che sembra vivo solo sulla spartizione degli incarichi interni e allora accetta le critiche. A me sarebbe piaciuto che in consiglio qualcuno dicesse apertamente che è dannoso il fatto che alcune decine di cittadini si costituiscano in lobbies durante le campagne elettorali per richiedere questo o quel favore.Sai com’è c’è ancora qualche illuso come me che crede che il bene della collettività venga prima di quello personale o familiar-istico.Probabilmente in questo pensiero sono solo(o più realisticamente siamo in pochi), proprio come te. Poi perdonami, so che il passato è passato, ma qualche tuo collega di scranno,quando era in opposizione nella scorsa consiliatura e in consiliature precedenti, faceva fuoco e fiamme. Sembrava quasi che al potere ci fosse il demonio e lui(loro) fosse l’esorcista pronto a combatterlo. Oggi invece assistiamo a dei consigli comunali, e più in generale, ad una vita politica cittadina, abbastanza soporifera. Come mai? Non vorrei che il consociativismo si fosse impossessato di qualche mente.Perchè caro Alfonso tu m’insegni che la politica urlata non ha senso, ma quella silenziosa è ancora più pericolosa. Un affettuoso saluto.
      G.D.M.
      Poscritto. Sulla questione Di Sarno i dubbi sono tanti(e qualcuno è trapelato anche all’interno della maggioranza anche in virtù del fatto che c’è la responsabilità patrimoniale dei consiglieri comunali), ma a me non sembra che in consiglio siano stati portati elementi d’opposizione validi, forti ed inattaccabili.E a tal proposito ti lancio una provocazione. Siccome la questione è complessa e per te è una forma di sciatteria amministrativa, perchè non proponi un pubblico dibattito con degli esperti che spieghino i motivi del no a questo provvedimento’ Anzi, manco il dibattito. Perchè non uscire con un manifesto? Ma ti sei accorto che nel consiglio di giovedì scorso eravamo in sette o otto a seguire? E ti sei chiesto il perchè?

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