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Somma Vesuviana: Raid vandalico alla S.Giovanni Bosco

martedì 24 marzo 2009


SOMMA VESUVIANA. “Una bravata senza senso che ci sconforta”. Questo il commento di Francesco Del Giudice, preside della scuola media inferiore S.Giovanni Bosco sita in piazza Vittorio Emanuele III, in merito all’atto vandalico compiuto da ignoti e per il quale sono state sospese le lezioni nella giornata di ieri. Sospensione dovuta all’inagibilità dell’istituto nel quale è stato riscontrato un odore acre proveniente dall’ apertura di un estintore in alcune aule. Il fatto è avvenuto, con tutta probabilità, nella serata di domenica. I vandali hanno divelto una finestra secondaria che affaccia su Via Aldo Moro e si sono introdotti nell’edificio. Qui oltre all’apertura dell’estintore hanno lordato le due aule che si trovano al pianterreno. Sullo stesso piano si trova anche la palestra, ma quest’ultima non è stata, fortunatamente, fatta oggetto di attenzioni da parte dei teppisti. Così come è rimasto al suo posto l’intero materiale didattico e le varie attrezzature tecniche, come la fotocopiatrice presente nel corridoio, della scuola. Amarezza e sconforto sono stampati a caratteri cubitali sul volto del preside. Sentimenti che non derivano tanto dal danno in se, relativamente basso rispetto a quello che sarebbe potuto accadere e denunciato ai carabinieri della locale stazione di Somma Vesuviana, ma dal fatto che “Nonostante la nostra opera educativa i risultati, per colpa di qualche delinquentuccio da strapazzo, vengono vanificati agli occhi del popolo”. Oggi comunque, come ci conferma il preside, le lezioni riprenderanno regolarmente. “Vorrei ringraziare il sindaco Allocca- ci dice il preside che da quattro anni guida il plesso- per averci inviato immediatamente sia l’impresa i pulizia che il fabbro. Inoltre vorrei ringraziare anche Mimmo Russo, responsabile dell’Asl locale, per la tempestività dei controlli igienico sanitari effettuati”. La scuola media S.Giovanni Bosco, che campeggia alta e solitaria nella principale piazza di somma, è stata ultimamente presa di mira dagli atti teppistici di bande di ragazzi, ma mai, da un paio danni a questa parte, si era resa necessaria la sospensione delle lezioni. A confermarcelo è la signora Giuseppina Ciano, 44enne casalinga, madre di un bambino che frequenta la seconda media nell’istituto. E’ lei ad indicarci i vetri crepati delle finestre oggetto di un increscioso tiro al bersaglio da parte dei ragazzini. “E’ incredibile, non so quante volte il preside Del Giudice si è prodigato per far cambiare i vetri delle finestre. Ogni volta è sempre la stessa storia. E ciò avviene sempre di domenica sera. Ci vorrebbero più controlli”. Così vien fuori che un paio di settimane fa uno stupido burlone riempì le serrature del cancello d’ingresso dell’edificio con del silicone, senza riuscire però nel suo intento e cioè far sospendere le lezioni. Perché, come racconta la signora “Il preside, prima chiamò il fabbro per cambiare la serratura, e successivamente accompagnò ad uno ad uno i bambini che sostavano in piazza nelle proprie aule”. Allora ci fu solo un ritardo nell’inizio delle lezioni. Stavolta no. Sperando che sia l’ultima volta che ciò accada.

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