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La fortuna bacia Somma Vesuviana: vinti 100mila euro con il gratta e vinci

mercoledì 1 aprile 2009


Somma Vesuviana. “Quando una porta si chiude, di solito la fortuna ne apre un’altra”. E chissà da domani quante porte potranno aprirsi per A.P., 25enne studente-operaio residente in via Castello a Somma Vesuviana, che con soli 5 euro se n’è portati a casa ben 100mila di euro. Il tutto grattando via quella polverina argentata che ricopre degli innocui numeri su uno dei tanti biglietti dei “gratta e vinci” che a centinaia di migliaia quotidianamente affollano i sogni, le speranze e le nevrosi degli italiani. Il nome della tabaccheria, che per un giorno ha ospitato Donna Fortuna, è alquanto beneaugurante: Fumo e Fortuna, di proprietà di quel Tommaso Rea (www.reatommaso.it), famoso in paese per le sue denunce sociali, le quali miste ad un sano ed arroventato humor, lo pongono tra i meno simpatici alla sgangherata politica sommese.A spiegare come sono andate le cose è lo stesso tabaccaio: ““Erano circa le 12 quando nella tabaccheria è entrato questo ragazzo che conosco perché cliente abituale. Ha richiesto un biglietto del milionario da 5 euro e dopo pochi secondi mi ha chiesto 100 euro per la vincita. Non appena ho visto la combinazione di numeri- continua il titolare- ho capito che non erano 100 bensì 100mila gli euro vinti dal giovane. Naturalmente ciò mi riempie di gioia per lui e la sua famiglia”. A quel punto il ragazzo, incredulo e stralunato, si è ripreso il tagliando ed è corso via, come conferma lo stesso Rea:“Si, ma poi dopo una decina di minuti è tornato con dei dolci ed una bottiglia di spumante per festeggiare l’inattesa vincita”. Sulla riconoscenza del vincitore un po’ filosofeggia: “La riconoscenza è un po’ come la fiducia. E’ un sentimento del giorno prima. Ma non è un problema, l’importante è che spenda bene la vincita e pensi anche ai più bisognosi”. Raggiunto telefonicamente il vincitore ha confermato la sua volontà di voler restare anonimo ed ha raccontato il suo momento. “Sono rimasto scioccato quando Tommaso Rea mi ha fatto notare che la vincita non era di 100, ma di 100mila euro. Shock che si è subito trasformato in gioia quando ho riavuto tra le mani il biglietto che ho subito depositato presso una banca della mia cittadina. Ancora adesso non riesco a credere che sia capitato proprio a me”.Naturalmente 100mila euro sono una bella cifra, soprattutto in tempi grami come quelli che viviamo, ma non cambiano di certo la vita. “No, certo che no, ma con questo gruzzolo posso tranquillamente terminare gli studi ed ampliare la piccola azienda di meccanica che ho messo su con mio fratello. Inoltre- conclude con voce euforica- mi piacerebbe fare qualche viaggio”.Con quei soldi di viaggi ne potrà fare parecchi. Questa vincita,con tutta probabilità la più alta fatta registrare negli ultimi anni a Somma Vesuviana, dimostra anche quanto sia sfacciata la “Dea Bendata” che Alfredo Panzini vedeva come il baro nel giuoco: fa vincere qualche volta, per allettare gli altri.

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