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Somma Vesuviana,rivolta delle mamme: "Bimbi in pericolo"

giovedì 2 aprile 2009


Somma Vesuviana. I danni provocati dall’allagamento doloso, ad opera di ignoti, che ha danneggiato la succursale della scuola media S.Giovanni Bosco venerdì scorso sono stati il motivo scatenante di una protesta inscenata nella mattinata di ieri dalle mamme di alcuni alunni dell’istituto. Le donne, una quarantina in tutto, fin dalle prime ore della mattinata hanno improvvisato un sit-in fuori dai cancelli della scuola di S.Maria del Pozzo. Le motivazioni come hanno spiegato le stesse donne sono legate al fatto che, nonostante sia stata concessa l’agibilità della struttura lunedì scorso da parte dell’ufficio tecnico del Comune, sarebbe stato opportuno un ulteriore accertamento dei danni subiti dall’istituto. Ieri infatti a fronte di circa 200 alunni nelle aule ne sono entrati solo poche decine perché, il rigonfiamento delle mura, lo zampillio dell’acqua da alcune crepe esterne e, più in generale, uno stato approssimativo e scadente della manutenzione della struttura, hanno fatto temere alle madri per l’incolumità dei propri bambini. Qualche donna ha richiamato alla memoria perfino le piccole vittime di San Giuliano di Puglia.La situazione si è calmata con l’intervento diretto del sindaco Raffaele Allocca il quale, accompagnato da alcuni vigili urbani e carabinieri, ha dapprima tranquillizzato le madri e poi si è messo in moto affinché partissero i relativi controlli del caso . “Io sono responsabile in prima persona di quanto accade ai vostri figli. Ho chiesto ai proprietari della struttura il certificato di staticità e d’uso. Anche se dai controlli effettuati dal nostro ufficio tecnico il plesso risulterebbe agibile”. Alla richiesta delle madri di una perizia tecnica di parte il primo cittadino ha ribattuto che “Se serve a tranquillizzarvi potete anche effettuarla. Mi attiverò immediatamente affinché il vostro perito abbia i necessari permessi per operare”. Ed infine lo stesso sindaco ha concluso annunciando che a breve “Sarà costruita la nuova cittadella scolastica che risolverà sia il problema degli elevati fitti che gravano sulle cassi comunali e sia quello della fatiscenza di alcune strutture”. Soddisfatte in apparenza le madri come ci conferma la Michela Giusto, 36enne casalinga madre di uno dei bambini che frequentano proprio la scuola in questione: “Aspettiamo la perizia del tecnico di parte che nomineremo ed apprezziamo il fatto che il sindaco abbia fatto in modo che lezioni venissero sospese almeno fino a venerdì, data dell’incontro tra lui e una nostra delegazione che valuterà la perizia”.Presente sul luogo della protesta anche il consigliere comunale Salvatore di Sarno (Udeur) il quale ha dichiarato: “In queste situazione creare allarmismi ingiustificati non serve, ma è giusto che le madri abbiano le dovute rassicurazioni”. Rassicurazioni che non sono giunte dai dirigenti scolastici chiusi ormai da giorni in una coltre di silenzio.

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