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Madonna dell’Arco: tutto pronto per i fujenti

sabato 11 aprile 2009


SANT’ANASTASIA. Saranno circa 30.000, vestiti di bianco con una fascia azzurra a tracolla ed una rossa ai fianchi, provenienti, tra l’altro, dalle diocesi di Napoli, Nola, Aversa, Acerra e Pozzuoli. Fanno parte delle tante associazioni nate nei paesi in risposta all’esigenza di coordinare i pellegrinaggi di intere famiglie e amici stretti intorno a chi, rivolgendosi alla Madonna dell’Arco per ottenere una grazia o un miracolo, ha fatto “voto” di raggiungere il Santuario a piedi, anche scalzi, il giorno dopo Pasqua. Sono i famosi fujenti o battenti. E Sant’Anastasia si prepara ad accoglierli, con un piano traffico, un servizio d’ordine ad hoc disposto dai Padri Domenicani, negozi aperti fin dalle prime ore dell’alba. Saranno, come ogni anno, in migliaia, tra fedeli e turisti. Immerse nella folla di via e piazza Arco, vi saranno 50 bancarelle di ambulanti “storici”, solo sabato, domenica e lunedì in albis, in deroga all’ordinanza che prevede il divieto x gli ambulanti di sostare in piazza e via Arco, mentre gli altri operatori di commercio ed extracomunitari in regola con i permessi, circa 150, si “sistemeranno” lungo i marciapiedi di via Romani. Verrà sperimentato il dispositivo approntato per evitare installazioni notturne abusive di bancarelle, che, dopo il lunedì dell’angelo, potranno occupare via Romani ogni domenica fino alla Pentecoste, escluse le festività infrasettimanali, lasciando libera via Arco e piazza Arco. Lo schema commerciale è stato predisposto dall’ufficio di polizia amministrativa e a partire da sabato prossimo 3 agenti guideranno i richiedenti, per far rispettare l’occupazione degli spazi assegnati. “La pasquetta è uno dei giorni che più richiama gente da molti paesi, per assistere o compiere il tradizionale rito di ringraziamento alla Madonna per le grazie ricevute e per il “voto” fatto di raggiungere a piedi il Santuario. Il turismo religioso – afferma l’assessore alla Cittadella Mariana, Luigi De Simone - che ruota intorno al famoso Santuario della Madonna dell’Arco, meta di pellegrinaggio durante tutto l’anno, vivrà lunedì il suo momento più ricco di fede e tradizione, con i fujenti che dall’ingresso si porteranno in ginocchio fino al quadro della Madonna, in segno di devozione, con i toselli, le bande musicali, le danze in strada fra ali di folla, a far da cornice all’evento”. “E’ doveroso dare a Madonna dell’Arco la priorità di cui ha bisogno in queste festività e mi sono occupato da tempo di cercare soluzioni adeguate a raggiungere l’obiettivo dell’amministrazione di non tenere occupata oltre il dovuto via e piazza Arco – aggiunge l’assessore alle attività produttive, Pasquale Miniero – per cui faremo quanto è nelle nostre possibilità e competenze per garantire maggior ordine e rispetto dei servizi che saranno operativi per migliorare sia l’afflusso delle paranze di battenti, sia l’utilizzo da parte dei cittadini delle aree circostanti il Santuario, perché tendiamo a rendere stabile l’idea di tenere i commercianti non fissi su via Romani, strada che ha accessi ai parcheggi e agli ingressi laterali del Santuario e si presta meglio ad accogliere le bancarelle”. “Facendo il punto della situazione, dal punto di vista dei lavori pubblici, abbiamo aperto nel primo anno di amministrazione 3 cantieri, mentre in questo secondo anno saranno cinque. A breve apriremo il cantiere per la riqualificazione del Boschetto, restituendo a Madonna dell’Arco un luogo caro e prezioso – afferma il sindaco Carmine Pone – come il parco Tortora Brayda, che rivivrà con una recinzione completa, nuovi giardini, viali e pavimentazione, riqualificazione della antica casetta e della fontana. Al suo interno è prevista un’area che ospiterà un chiosco e un’area destinata ad eventi culturali e sociali. Potrà diventare un vero luogo ove trovare ristoro, anche per i fujenti”. Anche da Sant’Anastasia partiranno squadre di battenti e, come ogni anno, si ripete l’attesa della paranza di Ponte di Ferro, nata da pochi anni, che richiama in Chiesa e nel piazzale antistante la parrocchia M. SS. Immacolata sempre maggior pubblico. Dopo la Santa Messa delle 8,30, il rito di raccoglimento, i canti e i fuochi d’artificio, i fujenti raggiungeranno a piedi il Santuario. Un rito che accomuna tutte le altre numerose paranze che arrivano dai paesi ove è vivo il culto della Madonna dell’Arco. Il piano traffico prevede la chiusura di via Romani, via Pomigliano, via D’Auria ( altezza incrocio con via Roma), Via Marconi-Via D’Auria, altezza ponte della Circumvesuviana e Lagno Maddalena, per regolare il flusso turistico. Due pattuglie del compartimento Polstrada, circa 28 agenti di Polizia Municipale – dalle ore 5 alle 22,00 suddivisi in due turni – oltre ai carabinieri e alla Polizia, garantiranno ordine pubblico e attenzione a far accedere al Santuario alternativamente le paranze provenienti dai paesi vesuviani est e quelle del lato opposto, in arrivo già dalle prime ore del mattino del lunedì in albis. Presente, come ogni anno, con proprie postazioni nei pressi del Santuario Mariano sarà sia la protezione civile che la croce rossa, con il servizio ambulanza e una tendostruttura, in funzione fino a quando, a sera inoltrata, non terminerà l’afflusso delle paranze di battenti.

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