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Somma Vesuviana, allarme criminalità in centro

domenica 19 aprile 2009


Due rapine dagli esiti opposti hanno movimentato il venerdì in Albis sommese

Somma Vesuviana. Dopo il venerdì in Albis da far west vissuto a Somma Vesuviana un dato risulta eloquente. Il centro della cittadina sommese, ed in particolare Via Roma, è il ventre molle per quanto riguarda la sicurezza delle attività commerciali. L’ultimo a dimostrazione di ciò, in ordine di tempo, è stato l’alimentari De Vita rapinato da due balordi venerdì alle 19. Il giorno dopo Somma è un paese blindato dai posti di blocco dei carabinieri guidati dal maresciallo Raimondo Semprevivo “sceso in campo” in prima persona a guidare i suoi uomini. Quella dell’alimentari De Vita, presente a Somma dal 1890, è la storia di un esercizio commerciale tartassato dalle bande criminali. Difatti questa è la seconda rapina in poco più di un mese che subisce. Il terzo danno se si considera anche il clamoroso furto con scasso del 23 febbraio nel quale fu svaligiato di un’ingente quantità di derrate alimentari. Ma la cronaca dell’atto criminale è anche la storia di una tragedia sfiorata. Si, perché i due delinquenti, dopo aver parcheggiato la loro vechia Lancia Thema fuori l’esercizio commerciale, dapprima hanno simulato un problema alla vettura e poi sono entrati nel negozio di alimentari. A quel punto, a volto coperto hanno estratto le pistole ed hanno intimato ai cassieri di consegnar loro i proventi delle vendite della giornata. Il particolare agghiacciante della vicenda è che i due banditi, per dimostrare che facessero sul serio, hanno caricato l’arma proprio in faccia ai terrorizzati presenti, dipendenti e clienti, infischiandosene del fatto che al momento fossero presenti dei ragazzini. Non contenti, una volta fuori dal negozio, si son infilati nell’auto, e sono ripartiti a tutta velocità rischiando anche d’investire alcuni passanti che a quell’ora affollavano la centralissima Via Roma. “Siamo costernati ed amareggiati” fanno sapere dall’Ascom, l’associazione dei commercianti di cui lo stesso Luigi De Vita è consigliere. “Siamo diventati il bersaglio preferito di questi criminali- racconta il presidente Mario Sodano- i quali non sembrano aver scrupoli per niente e nessuno”. Sulle soluzioni la ricetta dell’Ascom è sempre la stessa: “Maggior presidio del territorio, le videocamere, l’esercito ove possibile e gli sgravi per quei commercianti che decidono di tutelarsi con la vigilanza privata” conclude Sodano. Stessa ora, ma a qualche centinaio di metri più in là si consumava invece un’altra rapina finita però diversamente. Infatti i carabinieri della locale stazione di Somma Vesuviana hanno arrestato in flagranza di reato due rumeni, di 22 e 24 anni, rei di aver rapinato il negozio per l’infanzia in Via Orlando.All’atto dell’arresto gli uomini dell’Arma li hanno colti con dei sacchi nei quali c’era refurtiva per ben 2mila euro. Questa nuova ondata di microcriminalità squarcia la pax che in queste ultime settimane regnava a Somma. Si perché dopo i l’escalation di furti e rapine, per le quali era addirittura stato indetto un consiglio comunale straordinario e monotematico sulla sicurezza l’otto marzo scorso, con l’attività serrata dei carabinieri guidati dal maresciallo Raimondo Semprevivo sembrava che l’allarme fosse rientrato. Almeno fino a questo, visto e rivisto, venerdì di paura.

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