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Fiat, nuova cassa integrazione in attesa dei corsi di formazione

mercoledì 22 aprile 2009, di Gabriella Bellini


Pomigliano d’Arco. Nuova tegola sulla testa dei 5mila operai Fiat: la cassa integrazione ordinaria è stata ancora prolungata, per la terza volta in quattro mesi. I lavoratori del “Gian Battista Vico”, erano rientrati appena due giorni fa al lavoro e avrebbero dovuto continuare l’attività della settimana produttiva fino al 24 aprile per poi cominciare la cassa integrazione e tornare in fabbrica il 18 maggio, adesso l’azienda ha comunicato alle rsu di Pomigliano d’Arco che si ritornerà il 25 maggio. Secondo il nuovo calendario delle attività le tute blu pomiglianesi saranno al lavoro per appena quattro giorni (fino al 29 maggio) e poi nuovamente in cassa integrazione dal 1 giugno al 12 giugno, riprenderanno il lavoro dal 15 al 19. Questo è il calendario comunicato per i prossimi due mesi, per la metà di giugno, poi, i dirigenti del Lingotto dovranno comunicare ai sindacati come e con che modalità riprendere la produzione nello stabilimento. Una situazione che diventa sempre più drammatica, considerato che la busta paga degli operai in cassa integrazione si riduce notevolmente. I lavoratori sono da mesi alle prese con una protesta serrata che ha come obiettivo la salvaguardia del posto di lavoro, seriamente compromesso. Una speranza in più arriva dai corsi di formazione organizzati dalla Regione Campania e adesso gli operai attendono di sapere quando partiranno. Sono stati istituiti proprio per permettere un’integrazione del reddito degli operai. Era possibile iscriversi ai corsi accendendo al sito web www.anticrisicampania.org ma non è stato così semplice per tutti. Come denunciano gli stessi sindacati, che nei giorni scorsi hanno anche chiesto al prefetto Alessandro Pansa di far riaprire i termini delle iscrizioni considerato che almeno in 200 sono rimasti esclusi “Chi perché senza computer, chi perché non informato correttamente”, spiega Gerardo Giannone, sindacalista del cantiere comunista Fiat, “alcuni operai non sono riusciti a rientrare nelle misure previste dalla Regione perché non hanno fatto in tempo a registrarsi al sito, a questo punto chiediamo che venga ripristinata la possibilità di iscriversi, almeno per un giorno, aiuteremo noi i lavoratori rimasti fuori a farlo”. Per i corsi organizzati dalla Regione, il cui avvio è fissato per maggio, sono previsti due moduli di 18 ore al mese, ma da giugno i moduli saranno di 40 ore al mese fino a dicembre. Gli oltre 300 operai del “Gian Battista Vico” che sono stati distaccati nel reparto logistico di Nola, potranno seguire i corsi nel nuovo comparto, mentre per gli altri lavoratori la formazione si farà anche all’interno delle aule dello stabilimento “Gian Battista Vico”. Il progetto in questione fu presentato a metà marzo dall’assessore regionale al Lavoro, Corrado Gabriele, che in accordo con le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl, Uil e Ugl, annunciò l’avvio delle procedure che permetteranno alla Regione ad oltre 10 mila cassintegrati di Fiat e dell’indotto auto una borsa formativa aggiuntiva ai trattamenti di cassa. Si tratta di un percorso innovativo di sostegno diretto al reddito per gli operai della Campania, elevando così la capacità quotidiana di spesa per migliaia di famiglie costrette, in piena crisi economica, a vivere con soli 760 euro mensili di ammortizzatori sociali. L’intervento della Regione dovrebbe permettere ai lavoratori di incassare un contributo economico mensile di 350 euro per i primi due mesi e di 240 euro mensili per ulteriori 6 mesi. Ai lavoratori saranno somministrate 36 ore di orientamento e 200 ore di formazione da svolgere entro la fine del 2009.

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