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Somma Vesuviana, acque agitate nel Pd

mercoledì 29 aprile 2009


Somma Vesuviana. Acque agitate all’interno del neonato coordinamento del Pd locale. Difatti starebbe per esplodere la bomba ad orologeria della sfiducia, di una parte consistente del direttivo, nei confronti dell’ attuale coordinatore Maurizio De Nino. A promuovere l’iniziativa la lista Europa (quella capeggiata dall’ex candidato sindaco Vincenzo Romano) che, secondo fonti ben accreditate, avrebbe raccolto già 11 firme all’interno dello stesso direttivo. Firme che dovrebbero diventare addirittura 23 o 24 su 40 visto che si dovrebbero aggiungere quelle di Campania Democratica (guidata da Antonio Mocerino che ha ottenuto 9 seggi all’ultimo congresso) e quelle di qualche scontento dell’ultima ora in area ex Margherita ed ex Ds. La goccia che avrebbe fatto traboccare il vaso sarebbe stata la proposta al coordinamento provinciale di Umberto Maione, capogruppo in consiglio comunale del Pd, quale candidato sommese alle prossime elezioni provinciali nel collegio Somma Vesuviana, Ottaviano San Giuseppe. Collegio che registra alcune candidature ufficiali. Quella di Salvatore Di Sarno con l’Udeur, ispettore della Guardia di Finanza con trascorsi nell’Udc, e quella di Giorgio Marigliano, imprenditore, candidato con l’Udc.Inoltre è ufficiale anche la candidatura con "La Destra" di Francesco Di Sarno, ingegnere della cittadina sommese. I primi due partiti fanno parte della complessa coalizione di centro destra che appoggia Luigi Cesaro nella corsa alla presidenza della provincia di Napoli, mentre quello guidato da Storace deve ancora ufficialment ratificare l’accordo.
Ed è proprio nel partito del candidato presidente, il Pdl, che le candidature sono in alto mare. Il punto fermo è che il nome per il Partito delle Libertà (ma perché gli altri partiti sono per la tirrania?), nel collegio Somma Vesuviana, Ottaviano, San Giuseppe, dovrebbe essere sommese. Fino a qualche tempo fa sembrava in pole il sindaco Raffaele Allocca, ma secondo alcuni, l’enorme mole di voti (dai 13 ai 14mila voti) che servono per essere eletti avrebbe fatto fare (almeno in apparenza) un passo indietro al primo cittadino. Dunque potrebbe spuntarla l’ex coordinatore ed ex vicesindaco di An Luigi Mele anche se in queste ultime ore si sarebbe affacciato sul panorama un outsider. E’ Riziero Esposito, imprenditore, ed attuale consigliere comunale del Pdl a Palazzo Torino. E’ lui che potrebbe inserirsi nella corsa a due per una candidatura nel partito di Silvio Berlusconi.Nel risiko della chiusura delle liste si aspettano anche le mosse di Adc e Repubblicani, partiti alleati ed appetibili perché, in caso di vittoria di Luigi Cesaro, la quota di voti per divenire consigliere provinciale sarebbe davvero alla portata di molti.

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