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Capacchione (Pd): "Non mi rassegno a vedere una parte della mia terra fuori dal controllo dello Stato"

venerdì 8 maggio 2009, di Comunicato Stampa


Napoli . “Dare voce alle persone per bene rimaste senza voce, per non rassegnarmi al fatto che una parte della mia terra sia fuori dal controllo dello Stato”. Intervistata nel corso della trasmissione ‘Gong’, condotta da Emilio Di Cioccio e Francesca Nardi, che andrà in onda su Teleluna, Rosaria Capacchione ha spiegato così lo scopo della sua candidatura alle europee nelle fila del Pd. La giornalista del Mattino, che da circa un anno vive sotto scorta perché minacciata di morte dal clan dei casalesi, ha rivelato di essere rimasta molto colpita da un episodio appreso durante il suo lavoro di cronista: l’adesione alla camorra di uno studente di teologia, diventato fiancheggiatore del boss Setola. Alle domande dei giornalisti in studio, la Capacchione ha risposto spiegando che una delle sue priorità all’europarlamento sarà quella di lavorare a un’intesa internazionale per semplificare le procedure di confisca dei beni che i clan custodiscono e gestiscono all’estero. E ribadendo di aver accettato la candidatura alle europee “perché è una sede dove si può dare un contributo importante su materie specifiche. Non avrei mai accettato una candidatura per il Parlamento, un luogo di gestione del potere”.

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