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L’assessore Giovanni Fusco, il consigliere Lello Matrone, il segretario Peppe Leone e tutti gli iscritti al partito di Mastella strappano la tessera del partito e chiariscono i motivi del passaggio con il senatore Di Nardo

«L’Udeur ci ha traditi: con l’IdV per rilanciare Pompei»

sabato 9 maggio 2009, di Comunicato Stampa


Pompei . «Siamo stati traditi». Ad accusare i vertici provinciali del partito di Mastella è il consigliere comunale di Pompei, Lello Matrone. Critiche arrivate ieri mattina nell’ambito di una conferenza stampa che ha visto tutti gli iscritti Udeur strappare la tessera del partito di Mastella per aderire all’Italia dei Valori. «Siamo stati offesi nella nostra dignità di uomini e donne impegnati per anni e con estrema correttezza nell’attività politica e amministrativa – spiega Matrone –. Anche dopo il passaggio di Mastella tra le fila del centrodestra, i vertici provinciali ci avevano garantito la possibilità di proseguire il nostro percorso con la coalizione con cui da cinque anni lavoriamo per il rilancio della città. Ma all’improvviso tutto è cambiato e ci è stato imposto di abbandonare il progetto per Pompei».

Delusi e offesi, assessore, consigliere, segretario e tutti gli iscritti hanno quindi deciso di aderire all’Italia dei Valori. «L’Udeur adesso è una scatola vuota, un simbolo senza sostenitori – aggiunge –. Nell’Italia dei Valori, invece, ci ritroviamo più forte e compatti al fianco di persone con cui abbiamo condiviso in passato percorsi e battaglie importanti. Mi riferisco al senatore Di Nardo, che ci ha sostenuto in questa fase delicata, che ci vede impegnati a rientrare in pieno nel progetto per il rilancio di Pompei al fianco del sindaco D’Alessio».

Una dichiarazione condivisa da tutti i neo iscritti all’Italia dei Valori ed esposta alla presenza dello stesso Senatore Nello Di Nardo e del commissario cittadino Alfredo Rosalba, sindaco di Casola e candidato alle elezioni provinciali tra le fila dell’Italia dei Valori nel collegio che comprende le città di Pompei, Sant’Antonio Abate, Santa Maria la Carità, Casola e Lettere.

«Nel 2006 ho subito lo stesso torto – spiega il senatore Nello Di Nardo – sono stato tradito dal partito perché ero rimasto fedele alle mie idee di lealtà e correttezza. Ecco perché ora sono molto vicino a tutti gli amici che, abbandonato l’Udeur, hanno deciso di aderire all’Italia dei Valori. Il nostro partito continua a crescere, rafforzato da uomini e donne impegnati a migliorare Pompei, Napoli e la Campania».

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