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Somma Vesuviana, si discute sui "nuovi stili dell’ essere conviviale"

lunedì 11 maggio 2009, di La redazione


Somma Vesuviana. “Qualità in mensa e standard qualitativi della ristorazione collettiva”. Questo è il titolo del convegno che si terrà Lunedì 11 Maggio alle ore 17,30 nei giardini del ristorante “La Paperacchia” che si trova in via San Sossio a Somma Vesuviana. All’incontro, patrocinato dal Comune di Somma Vesuviana, dall’Orogel-divisione food service, dal Circolo dei Buongustai e dal Parco Nazionale e al quale hanno lavorato L’Arci della cittadina sommese e la Ri.Ca. (società di ristorazione collettiva) parteciperanno: Fabio Campoli, chef di Rai Uno e presidente del Circolo dei Buongustai, con “La ristorazione collettiva secondo me”; Vittorio Gagliardi, presidente IIas (Istituto Italiano Alimenti Surgelati) con “Prodotti vegetali e ittici nella ristorazione collettiva”; Sergio Ferrarini, Chef senior di Orogel Fast Food Service con “Strategie commerciali delle aziende nella grande ristorazione”; Gaetano Molaro, amministratore delegato Ri.Ca, con “Quarant’anni di esperienza nelle mense aziendali”; Angela Cortese, Assessore alla Pubblica Istruzione della Provincia di Napoli, con “L’impegno pubblico nelle mense aziendali” e Ferdinando Allocca, sindaco di Somma Vesuviana. A moderare il convegno Luigi Jovino, giornalista de “Il Messagero”.
L’incontro ha l’obbiettivo di porre in evidenza un altro aspetto della vita culinaria degli italiani: quello legato alle mense aziendali, luoghi in cui ogni giorno, milioni di italiani, si ristorano. Dunque garantire il miglioramento della qualità dei cibi nelle mense pubbliche è un dovere sociale. L’ottimizzazione del rapporto costi-qualità è un equazione che in molte regioni d’Italia si sta coniugando per migliorare le condizioni di assistenza e di servizio indispensabili per la salute ed il benessere del cittadino. Oggi si parla poco della qualità delle mense aziendali e dei suoi costi che lievitano fino all’inverosimile alla fonte per ridursi a spiccioli nelle mani dei gestori. Nel nostro paese l’alimentazione contribuisce a rafforzare il mito del “made in Italy”. In genere però al centro del dibattito culinario ci sono quei ristoranti famosi a cui non accede più del 5% dell’ intera popolazione nazionale. Tranne qualche eccezione pochi s’interessano delle mense aziendali o si impegnano per elevarne gli standard qualitativi. Il convegno che si tiene a Somma Vesuviana, con la partecipazione di grandi cuochi, di aziende ed esperti del settore rappresenta un tentativo per invertire la tendenza.

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