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Somma Vesuviana: Punto politico sulle candidature provinciali e sugli ultimi movimenti in entrata dell’amministrazione Allocca

lunedì 11 maggio 2009


Somma Vesuviana. Con Esposito Riziero per il Pdl e Paolo D’Avino per la lista Cesaro si è chiuso l’elenco dei candidati sommesi e si è ufficialmente aperta la corsa al seggio di consigliere alla provincia di Napoli. Sarano ben 9 i candidati di Somma Vesuviana che cercheranno di sedersi a palazzo Matteotti. Di questi, sei appoggeranno Luigi Cesaro per il centro destra, uno Gino Nicolais per il centro sinistra ed uno Tommaso Sodano per la sinistra. I sei del centro destra sono: Esposito Riziero per il Pdl, imprenditore già consigliere comunale a Somma Vesuviana; Paolo D’Avino, avvocato in quota An, nella lista Cesaro; Salvatore Di Sarno,ispettore della Guardia di Finanza consigliere comunale, per l’Udeur; Domenico Beneduce, giovane candidato con lo Sdi per Napoli che sostiene alla presidenza Carmine Capuano;D’Avino Sergio, già consigliere comunale per l’Adc; Raia Antonio, professore e candidato con il Pri e Di Sarno Francesco, ingegnere e candidato de “La Destra”. Per il Pd è Umberto Maione, capogruppo del partito di Franceschini nell’assise comunale sommese. Mentre Sodano avrà come referente sommese Mimmo De Falco, statistico ed inserito nella lista “Diritti a Sinistra”. Questi candidati dovranno vederla con quelli degli altri due comuni che formano il collegio 41 (Somma Vesuviana, Ottaviano e San Giuseppe). Tra questi ricordiamo Giorgio Marigliano per l’Udc, che appoggia Cesaro, e Salvatore Esposito di Sinistra e Libertà che invece appoggiano Gino Nicolais.
Scritto ciò qualche piccola riflessione va fatta. Probabilmente sia il Pd che il Pdl hanno sacrificato il collegio . Infatti l’alto numero di candidati spezzetterà il voto e probabilmente non farà raggiungere a nessuno dei due il quorum necessario all’ottenimento del seggio (per il Pdl servirebbero addirittura dai 12 ai 14mila voti). Inoltre queste elezioni testeranno il polso alla maggioranza del sindaco Allocca che schiera due consiglieri comunali. Fatte ovviamente le dovute proporzioni in considerazione del fatto che il simbolo del Pdl che dovrebbe essere il valore aggiunto. A trainare invece il Pd, più del simbolo in caduta libera, dovrebbe essere Gino Nicolais politico molto apprezzato.
Dunque qualche chances dovrebbero averla i piccoli partiti come Udc, Adc, Udeur e La Destra che con pacchetti di voti non altissimi (dai 3500 a 5000 su circa 52000 votanti) potrebbero conquistare l’agognato seggio. Seggio che potrebbe riconfermare Giovanni Giugliano, consigliere uscente, eletto con Fi e passato successivamente al Mpa.
Ultime due considerazioni sommesi. La prima è il passaggio del conigliere comunale di opposizione Luigi Pappalardo con l’Adc, partito che siede tra i banchi della maggioranza. Anche se possiamo giurarci sul fatto che qualche altro consigliere dell’opposizione farà il triplo salto carpiato verso i lidi esotici del potere (Chissà se un giorno scriveremo di un consigliere che passa dalla maggioranza all’opposizione?). L’altra considerazione riguarda Luigi Mele. L’ex vice sindaco aennino ancora una volta è entrato in un “toto” (in principio fu toto-assessore con l’Allocca bis, dopo un anno entrò nel toto-candidati alla provincia), ed ancora una volta ne è uscito a mani vuote. Forse qualcuno nel suo stesso partito(Pdl) gli rema decisamente contro.
Sperando che questa non sia una campagna elettorale montata sui veleni e sugli attacchi personali (vedere le ultime comunali a Somma Vesuviana), ma sulle idee e su delle proposte politiche, auguriamo buon lavoro e buon proseguimento a tutti

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