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Somma Vesuviana, Emanuele Coppola denuncia l’abbandono della Masseria Duca di Salza

giovedì 21 maggio 2009


Somma Vesuviana. Una denuncia formale per cercare di salvare quello che resta della Masseria Duca di Salza di Somma Vesuviana. A presentare l’esposto al comando della locale stazione dei carabinieri, al sindaco di Somma Vesuviana Raffaele Allocca, alla direzione del distretto Asl Na4 e al comando locale dei vigili urbani è stato, la scorsa settimana, il prof. Emanuele Coppola, storico locale. In effetti lo storico chiede, attraverso questa denuncia,” un necessario e tempestivo intervento di bonifica, recinzione e messa in sicurezza dell’edificio a tutela dell’incolumità pubblica”. La Masseria Duca di Salza già in passato è stata presa di mira dall’inciviltà di certe persone, che definire cittadini è quasi offensivo, le quali approfittando del fatto che la struttura si trova in una zona periferica, isolata e di passaggio sversano quotidianamente rifiuti di ogni genere.Dunque al rammarico per l’abbandono di questa importante testimonianza storico-culturale si aggiunge anche il pericolo reale per l’incolumità e per la salute dei cittadini.Cittadini che a loro volta sembrano mostrare poca sensibilità, evitando di denunciare chi sversa alla luce del sole i rifiuti, verso questo edificio conosciuto dai più come Masseria “ò ruc”. Il complesso è appartenuto alla famiglia Strambone, Duchi di Salza e Principi di Volturara. L’edificio, costruito nel 1500 con una superficie coperta di circa 1600 mq, è a pianta quadrata e sviluppato su tre livelli, di cui uno interrato.Tipico delle strutture rurali sono la torre piccionaia, le stalle, i depositi per attrezzature e derrate agricole ed in particolar modo i cellai per la lavorazione e conservazione del vino.Al piano terra vi erano gli umili ma confortevoli alloggi dei contadini e della servitù, mentre l’intero primo piano era riservato ai nobili fattori. Centro di tutto l’impianto architettonico è la corte interna attrezzata con pozzo, cisterna, forno, lavatoio e cappella, tutto quanto occorrente ad una comunità che in quello spazio viveva e lavorava in piena autonomia.Ma questa non è la prima volta che la Masseria è oggetto di fatti di cronaca. Qualche anno fa infatti si scoprì che era utilizzata da alcuni satanisti per compiere messe nere e riti satanici.

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