Home > Attualità > Comunicati Stampa > Crisi economica, Filippo Colantonio (Udc) punta sulle risorse di Torre del (...)

Crisi economica, Filippo Colantonio (Udc) punta sulle risorse di Torre del Greco

domenica 24 maggio 2009, di Comunicato Stampa


Torre del Greco. "Per risolvere la terribile crisi economica che ha travolto
l’Italia e colpito anche Torre del Greco è necessario valorizzare le risorse
tradizionali della città: porto, marineria, Vesuvio e scuola". E’ la ricetta
contro la crisi offerta dal dottore Filippo Colantonio, segretario cittadino
dell’Udc e candidato al consiglio provinciale nel collegio Torre Centro.
Nell’ambito del convegno "Il ruolo di Torre del Greco in Provincia", venerdì sera all’associazione Pegaso di via Marconi, il ginelocogo dell’Udc ha affrontato lo spinoso tema del lavoro. "Purtroppo a Torre del Greco c’è un alto tasso di disoccupazione: problema che colpisce soprattutto i giovani. L’Udc punta sugli antichi mestieri della nostra città per creare lavoro e occasioni di sviluppo - ha spiegato il candidato del collegio Torre Centro - In particolare, guardiamo ai settori tradizionali della nostra economia: il porto, il mare e la marineria, il turismo con il Vesuvio e le ville vesuviane, ma anche la scuola e la viabilità. Attraverso questi comparti, che da sempre sono il fiore all’occhiello della finanza locale, possiamo trovare una via di uscita dalla crisi economica". Proprio per trovare la luce in fondo al tunnel della crisi, il segretario cittadino dell’Udc ha promosso un incontro con le parti sociali. "Artigiani, imprenditori, corallari, armatori, impiegati e operai: saranno proprio loro - conferma Colantonio - a dirci di cosa hanno bisogno, quali sono le esigenze dei lavoratori e i settori sui quali è opportuno puntare per creare occasioni di impiego e sviluppo".

Un messaggio, un commento?

moderato a priori

Questo forum è moderato a priori: il tuo contributo apparirà solo dopo essere stato approvato da un amministratore del sito.

Chi sei?
I tuoi messaggi
  • Per creare dei paragrafi indipendenti, lasciare fra loro delle righe vuote.