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Fiat, dubbi sul futuro di 300 operai e la crisi di Pratola Serra

venerdì 29 maggio 2009, di Gabriella Bellini


Pomigliano d’Arco. Una riunione che coinvolge trecento operai. La attendono i lavoratori Fiat di Pomigliano d’Arco assunti con contratto da apprendistato. Si dovrebbe tenere la prossima settimana tra azienda e sindacati. Una notizia che in fabbrica è stata accolta in maniera ambivalente, potrebbe significare l’assunzione definitiva delle trecento tute blu oppure il loro licenziamento. Di tutt’altro avviso la Uilm. "La Fiat potrebbe assumere ora a tempo indeterminato gli operai assunti come apprendistato”, ha detto Crescenzo Auriemma, segretario regionale della Uilm Campania, “per dare un chiaro segnale che non vuole chiudere gli stabilimenti italiani”. Auriemma ha annunciato che il Governo ha predisposto una deroga per la cassa integrazione anche ai contratti di apprendistato, sottolineando però che l´assegnazione di una missione produttiva per lo stabilimento di Pomigliano d´Arco resta una priorità, anche se ha ricordato che al “Giambattista Vico” ci sono molti lavoratori con contratto da apprendistato "che dovrebbero essere assunti a tempo indeterminato ad agosto", ha aggiunto il sindacalista, “Per noi sarebbe un segnale se fossero confermati ora, vista anche la loro lunga permanenza nei due stabilimenti Fiat". Intanto stamane ad Avellino, in occasione del passaggio del Giro d’Italia, si è tenuta una manifestazione dei sindacati e lavoratori della fabbrica motori automobili (Fma) di Pratola Serra azienda del gruppo Fiat che produce motori di media e alta cilindrata e conta circa 2mila operai. Hanno manifestato per far conoscere all’opinione pubblica la situazione in cui versa sia la fabbrica avellinese che li accomuna ai colleghi dello stabilimento di Pomigliano. Gli operai dello stabilimento di Pratola avevano minacciato di bloccare il Giro d’Italia, alla fine hanno deciso di manifestare per avere certezze riguardo il loro futuro lavorativo. Anche loro attendono come i colleghi di Pomigliano d’Arco notizie riguardo l’accordo con Opel e a riguardo hanno presentato un documento. «Dal febbraio 2008”, si legge nella nota, “la nostra azienda è andata in crisi, con gravi ripercussioni per noi lavoratori: 32 licenziati a marzo 2008, 34 settimane di Cassa Integrazione Ordinaria e grande incertezza sul futuro. Il salario dei lavoratori durante Cassa Integrazione arriva ad un massimo di 800 Euro. Il 30 % dei lavoratori è fortemente indebitato con mutui e cessioni del quinto dello stipendio. In queste ore la Direzione Fiat è impegnata a siglare una serie di accordi internazionali che la possono riposizionare nel mercato internazionale dell’auto . Marchionne si è impegnato con i sia con il Governo degli Usa sia con quello Tedesco di mantenere tutti gli stabilimenti. Sugli Stabilimenti Fiat in Italia e quindi anche per la Fma, non si dice una parola, non è stato presentato nessun piano industriale”. E della situazione lavoro nella fabbrica Fiat si discuterà anche a Pomigliano. “Più Sud, più lavoro, più Europa. Il Partito Democratico incontra i lavoratori”, il titolo del convegno che si terrà oggi alle ore 15,30 al Centro “Paolo Borsellino e Rita Atria” in via Locatelli. Interverranno: Pierluigi Bersani del coordinamento nazionale Pd, Andrea Cozzolino candidato al parlamento europeo, Michele Caiazzo consigliere regionale, Antonio Della Ratta sindaco di Pomigliano d’Arco e candidato alla Provincia ed Eduardo Riccio coordinatore cittadino del partito.

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