Home > Attualità > Fiat, Bonanni (Cisl): "Per salvare Pomigliano non basta dire solo (...)

Fiat, Bonanni (Cisl): "Per salvare Pomigliano non basta dire solo no"

mercoledì 17 giugno 2009, di Gabriella Bellini


Pomigliano d’Arco. “Non basta dire soltanto no, occorre costruire qualcosa di alternativo”. Questa la formula secondo il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, per salvare gli stabilimenti Fiat oggi a rischio. Tra questi quello di Pomigliano d’Arco e Termini Imerese. "Non è accettabile il ridimensionamento”, ha spiegato, “ma non basta dire solo ’non sono d’accordo’ come fa qualcuno. Bisogna anche fare in modo di costruire qualcosa di alternativo puntando su auto innovative ed ecologiche e sulla ricerca". Ed infatti per Bonanni una soluzione arriverebbe da nuove tecnologie e motori ecologici. Punti fondamentali che saranno alla base dell’incontro che si terrà il 18 giugno tra Fiat, Governo, Regioni che ospitano sedi dell’azienda torinese e i sindacati per discutere del futuro del Lingotto e dei suoi stabilimenti in Italia. "Chiederemo al Governo”, ha affermato Bonanni, “di finanziare innovazione e ricerca per la realizzazione di motori ecolologi, tecnologicamente molto avanzati, e di raccordarsi con la Fiat per investire in questo settore. Nell’era dell’economia e dei mercati globalizzati dunque, ciò che serve e’ puntare sulla diversità e sulle eccellenze e la tecnologia rappresenta così un ’valore aggiunto’. La nostra vocazione è quella di motori a idrogeno, elettrici”. Ma l’incontro del 18 è stato più volte annunciato e poi annullato, anche su questo si è espresso il sindacalista: "Ora si può discutere perché l’alleanza con Chrysler è definita. Sarebbe bello se si trovasse una soluzione anche con Opel. Quando abbiamo chiesto al Governo di dare soldi alla Fiat lo abbiamo fatto a condizione che garantisse l’occupazione in Italia, soprattutto in riferimento agli stabilimenti di Pomigliano d’Arco e Terrmini Imerese". E riguardo la produzione al “Giambattista Vico” una notizia rassicurante arriva anche dall’amministratore delegato Alfa Romeo Automobiles (Gruppo Fiat), Sergio Cravero che ha parlato della possibilità di mantenere per tutto il 2010 l’auto prodotta nella fabbrica pomiglianese. “Nel 2010 vorremmo avere la 147, prodotta a Pomigliano, ancora in gamma”, ha affermato, “magari con una sola motorizzazione. Nel 2009 ne sono previste 25mila”.

Un messaggio, un commento?

moderato a priori

Questo forum è moderato a priori: il tuo contributo apparirà solo dopo essere stato approvato da un amministratore del sito.

Chi sei?
I tuoi messaggi
  • Per creare dei paragrafi indipendenti, lasciare fra loro delle righe vuote.