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A Sant’Anastasia il Fronte di Liberazione come le Br

venerdì 26 giugno 2009, di Gabriella Bellini


Sant’Anastasia . Torna a farsi sentire il “Fronte di Liberazione degli Anastasiani” (F.L.A. ). Dopo un primo manifesto in cui invitava gli anastasiani a “liberarsi da ogni complesso di sudditanza”, adesso è la volta dei comunicati, fatti trovare ai cittadini in diversi luoghi pubblici. Utilizzando un metodo che fu caro alle Brigate Rosse degli anni Settanta il Fronte di Liberazione scrive rivolgendosi ai “Concittadini” e firmando il “Comunicato n°1”. “Oggi più che mai”, scrivono gli anonimi estensori, “ci troviamo a subire quel grave momento che la politica, per quanto riguarda la rappresentatività è solita consumare. Abbiamo sempre pensato, sbagliando, che a seguito dell’introduzione del suffragio universale (alias il diritto di voto esteso a tutti senza distinzione alcun ne di censo ne tantomeno di sesso) esistesse un solo atto tra la elezione dei rappresentanti del popolo e la conclusione del loro mandato; invece, abbiamo scoperto che a questo primo atto con il quale in molti scelgono i pochi, esiste un secondo atto con i quali questi pochi tradiscono i molti, facendosi portatori di interessi estranei al mandato ricevuto. E’ questo il male incubato e con sequenzialmente praticato dai partiti politici, che sono ridotti a dei puri vertici separati e distanti dalla necessità del popolo, arroccandosi nell’applicazione del cosiddetto Manuale Cencelli (spartizione delle poltrone”. Ma poi il comunicato del F.L.A. va nei dettagli e aggiunge: “Nel nostro paese, Sant’Anastasia, per tutto quanto si è verificato in questi due anni di amministrazione di centrodestra guidata dal sindaco Pone, dove: il centrosinistra ha sostenuto l’amministrazione Pone, eletti nelle file del centrosinistra hanno trasbordato nel centrodestra, gli eletti del centrodestra unitamente al centrosinistra non votano il bilancio e il programma delle opere triennali. Considerato poi, quanto verificatosi nel consiglio comunale del 4 giugno nonché le dichiarazioni rese dal sindaco Pone successivamente (e qui riporta il brano completo dell’intervista che il sindaco rilasciò sia al nostro giornale che ad altri siti web, ndr) non vi pare che sia giunto il momento di chiedere ai ostri rappresentanti di sloggiare da palazzo Siano e, nel contempo ringraziarli per l’opera meritoria svolta nell’interesse di tutti noi? Tutti a casa elezioni subito”. Lunedì prossimo si saprà se l’invito rivolto dal Fronte è stato accolto.

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